Coppa Italia - Entra Vucinic e il Milan cade ai supplementari

La Juventus passa alle semifinali battendo 2-1 i rossoneri a Torino: apre El Shaarawy, pareggia Giovinco e al 95’ chiude il montenegrino. I bianconeri adesso se la vedranno in semifinale con la Lazio: andata il 22 gennaio all’Olimpico, ritorno in casa il 29. (foto AP/LaPresse)

Come l’anno scorso Juventus e Milan si trovavano di fronte in Coppa Italia. E, come nel 2012, a decidere è Mirko Vucinic ai supplementari. Passano i bianconeri, che si impongono per 2-1 in rimonta tra le mura domestiche nel match secco dei quarti di finale. Una partita a tratti splendida, specie all’inizio e alla fine. Quando alla forza dei campioni d’Italia ha risposto colpo su colpo un Diavolo indomito. Con la rete d’apertura di Stephan El Shaarawy e il doppio tentativo del “carneade” Bakaye Traoré tra 119’ e 120’, murato sempre dall’ex Marco Storari. Alla fine passa la Juventus, che troverà la Lazio in semifinale (andata martedì 22 gennaio all’Olimpico, ritorno il 29 a Torino).

POCO TURNOVER: PIRLO TITOLARE - Antonio Conte opera un turnover moderato. Oltre agli infortunati Chiellini e Marchsio, stanno fuori Buffon, De Ceglie, Pirlo (nonostante un errore dell’ufficio stampa lo inserisca nella distinta) e Vucinic. Nel tradizionale 3-5-2 si vedono così Storari tra i pali, Caceres in difesa, Marrone in regia e Isla da esterno sinistro, con Ghiaccherini interno e Matri in attacco al fianco di Giovinco. Massimiliano Allegri risponde con la formazione titolare, un 4-3-3 nel quale davanti partono titolari Pazzini ed El Shaarawy, con Emanuelson a supporto. Boateng parte da centrocampo con Ambrosini e Montolivo, mentre in difesa torna Acerbi al fianco di Mexes e De Sciglio parte dall’out mancino.

SUBITO SPETTACOLO: 1-1 ALL’INTERVALLO - È subito partita vera in uno Juventus Stadium stracolmo. Dopo tre minuti Ambrosini spaventa Storari con un gran sinistro da fuori che viene alzato in corner dal portiere ex di turno, sintomo di un Milan sceso in campo con l’obiettivo di passare il turno. Poco male, perché al secondo affondo i rossoneri passano. Boateng salta Bonucci a sinistra e scarica al centro per El Shaarawy, che in diagonale colpisce portando in vantaggio il Diavolo già al 6’. Punta nell’orgoglio, la Vecchia Signora reagisce con le proprie armi migliori. Pressing, ritmi forsennati e ripartenze ad alta velocità. Matri sfiora il pareggio all’8’ con un bel colpo di testa che non inquadra la porta per pochi centimetri. Passano quattro minuti e arriva l’1-1. Punizione a giro dal limite di Giovinco che batte un Amelia non molto reattivo con una splendida traiettoria a giro che passa agilmente la barriera. Il Milan inizia a soffrire ed espone troppo i balbettanti Acerbi e Mexes alla velocità di un ispirato Giovinco. La Formica Atomica porta al giallo il centrale francese (17’) e sfiora la doppietta dopo aver bruciato l’ex difensore del Chievo (conclusione a lato di poco al 33’), dopo averci provato nuovamente su punizione alla mezz’ora. Soltanto sul finire della prima frazione di gioco la Juventus rallenta e fa rialzare la testa al Milan. Che, però, trova soltanto il tempo per rischiare l’inferiorità numerica con Mexes, autore di uno sciocco fallo tattico su Storari e salvato da Mazzoleni (40’).

RIPRESA BRUTTINA, SI VA AI SUPPLEMENTARI - Tanto bello il primo tempo, quanto noioso il secondo. La Juventus torna a martellare e al 52’ va vicinissima al gol con Giovinco che, servito involontariamente di nuca da Vidal, non ha però la freddezza per punire indisturbato dal cuore dell’area. Conte al 60’ toglie proprio la Formica Atomica, un po’ malconcia, per Vucinic, mentre Allegri risponde dieci minuti dopo levando i pessimi Emanuelson e Pazzini per Bojan e Niang. Il Milan prende tono man mano che passa il tempo, nonostante in campo entri anche Pirlo (al posto di un Marrone non entusiasmante al 77’). Le uniche notizie sono appunto i cambi. Che Conte finisce con De Ceglie per Lichtsteiner (83’) e Allegri con Traoré per un generoso Ambrosini, frenato dai crampi al 91’. Si va ai supplementari, come nella stagione scorsa.

OVERTIME-SHOW, DECIDE VUCINIC – La Juventus affonda subito il colpo al primo tentativo. Contropiede bruciante di Giaccherini, che serve De Ceglie a sinistra. Il terzino sbaglia lo stop ma in qualche modo serve comunque l’accorrente Vucinic che insacca sul primo palo (95’). È la mazzata definitiva, perché i rossoneri si lanciano in attacco ma non passano più. Merito di Storari, che con tre parate fondamentali salva il risultato. Al 110’ su Niang che aveva saltato nettamente Barzagli, al 119’ e al 120’ su Traoré, che calcia due volte in porta con grande potenza dal cuore dell’area ma sbatte contro il portiere bianconero. Finisce così, passa la Juventus e il Milan per il secondo anno di fila viene eliminato ai supplementari da Vucinic. Una partita “vera” che nobilita la Coppa Italia. E, adesso, con la doppia semifinale contro la Lazio, l’anti-Juve designata dal campionato, il livello è destinato a restare altissimo.

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