Coppa Italia - La Lazio asfalta il Catania ed è in semifinale

Prova di forza dei biancocelesti che con un gol di Radu nel primo tempo e una doppietta di Hernanes nella ripresa elimina il Catania e strappa il pass per la semifinale di Coppa Italia dove affronterà la vincente del confronto fra Juventus e Milan (Foto Ap/LaPresse)

Più di due mesi fa, era il 4 novembre scorso, la Lazio aveva rimediato il più pesante ko dell’anno al Massimino contro il Catania. Un 4-0 che sembrava ridimensionare il valore della squadra di Petkovic che però da quella partita non ha più perso (12 risultati utili fra campionato, Coppa Italia ed Europa League) ed è riuscita a risalire la china in campionato fino a diventare la seconda forza del campionato. Proprio per dimenticare quel brutto pomeriggio la Lazio si è vendicata sugli etnei infliggendo alla squadra di Maran un 3-0 netto e senza discussioni che vale il passaggio del turno alle semifinali di Coppa Italia dove ora i biancocelesti attendono la vincente dello scontro Juve-Milan. Una vittoria strameritata quella di Ledesma e compagni che hanno dominato dall’inizio alla fine l’avversario che si è reso pericoloso solo in apertura di primo e secondo tempo e che, anche senza elementi fondamentali come Klose, Mauri e Marchetti, ha dimostrato di essere una formazione quadrata, aggressiva e letale in zona d’attacco.

PETKOVIC CON LA DIFESA A 3, MARAN SCEGLIE I MIGLIORI - Vladimir Petkovic lascia a riposo Klose e Mauri ma per il resto propone una formazione ricca di titolari e un inedito schema il 3-5-1-1 con Biava, Cana e Radu in difesa; Cavanda e Lulic larghi sulle fasce e Candreva alle spalle dell’unica punta Floccari. Rolando Maran per provare a portare il Catania ad una storica qualificazione alla semifinale di Coppa Italia propone la formazione tipo con Bergessio, Gomez e Barrientos in attacco; Rolin al posto dell’infortunato Spolli e Frison in porta al posto del titolare Andujar.

IZCO PRENDE IL PALO, RADU NON SBAGLIA - Il primo squillo del match è a sorpresa del Catania: destro secco di Izco dai 20 metri con Bizzarri battuto il pallone si schianta sul palo alla sinistra di Bizzarri. Resterà l’unico lampo del primo tempo della squadra di Maran che nei successivi 45 minuti non riuscirà ad impensierire la Lazio abilissima nel pressing e pericolosa soprattutto sulle corsie esterne con Cavanda e Lulic. Il primo tiro in porta pericoloso dei biancocelesti arriva al 10’ quando Candreva pescato Floccari calcia di prima intenzione esaltando i riflessi di Frison. La Lazio continua a fare la partita, chiude tutti gli spazi al Catania anche se per vedere un altro tiro in porta dei biancocelesti, tocca attendere il 28’ quando i padroni di casa passano: corner dalla destra di Candreva, gentilmente concesso in modo assai ingenuo da Capuano, colpo di testa sul primo palo di Radu che spedisce il pallone all’angolino dove Frison non può arrivare. Il gol non scuote il Catania che continua a giochicchiare mentre la Lazio non alza il piede dall’accelleratore e, prima della chiusura del primo tempo, impegna Frison al 36’ con Floccari (tra i migliori nelle file della squadra di Petkovic).

SI SCATENA IL PROFETA, NOTTE FONDA PER IL CATANIA – Nella ripresa il Catania parte forte e in tre minuti due ottime palle gol con Almiron al 46’ (destro a giro dal limite fuori di nulla) e con Bergessio al 49’ (conclusione sotto la traversa messa in angolo alla grande da Bizzarri). Gli etnei sembrano aver trovato finalmente la chiave per far male alla Lazio che però, come le grandi squadre, nel momento di maggior difficoltà piazza la zampata decisiva. Minuto 61, splendida iniziativa personale di Floccari che di forza supera Izco guadagna il fondo e pennella un cross che Hernanes di giustezza da due passi spedisce in rete. E’ il colpo del ko per il Catania che si eclissa e rischia di subire persino un passivo più pesante. Maran prova a cambiare gli uomini davanti mentre Petkovic preserva Candreva e Radu. La partita scorre via veloce verso il fischio finale ma proprio al 90’ i biancocelesti calano il tris: ancora Floccari veste i panni dell’assistman e con una palla filtrante intelligentissima pesca Hernanes che con una finta manda al bar Frison e firma la doppietta che chiude la partita e manda un messaggio chiaro a tutti. Campionato o coppa non fa differenza: la Lazio punta a vincere dappertutto.

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