Coppa del Mondo - Hirscher di un altro pianeta, Moelgg terzo

Bellissimo slalom ad Adelboden, con una seconda manche strepitosa e rabbiosa da parte dell'austriaco. Ottima la giornata dell'azzurro, che si piazza alle spalle di un altro spettacolare campione, Mario Matt, Fuori Cristian Deville

Marcel Hirscher era arrabbiato. Dopo l'errore in gigante e la prima manche opaca nello slalom, era per lui venuto il tempo di darsi una scossa. Meglio di così non poteva fare e con il miglior tempo nella seconda manche vince tra i pali stretti di Adelboden, dimostrandosi in forma e con un gran carattere. Tutto questo va però a scapito di Manfred Moelgg, che era in testa dopo la prima manche.

Lo sciatore di San Vigilio di Marebbe partiva col pettorale numero 10 e aveva messo a segno una prova magistrale che trovava analogie solo in quella di un altro veterano, Mario Matt. L'austriaco era secondo a 5 centesimi. Al terzo posto c'è Felix Neureuther, che però è più staccato con 46 centesimi di ritardo.

I pettorali bassi, questa volta, non avevano favorito i concorrenti: Hirscher, col numero 1, non era riuscito mai a trovare il ritmo giusto ed era ottavo a 0.78, alle spalle del nostro Cristian Deville. Stessa sorte per Stefano Gross, partito col 2 e in difficoltà su ogni porta; con 3.54 da Manfred è finito quindi fuori dall'inversione dei 30.

Nella seconda manche, però, Hirscer si dimostra un alieno e si capisce subito che la sua prova sarà difficile da ripetere. Così è infatti, perché nessuno di quelli che scendono dopo di lui riesce a stargli davanti, a partire da Cristian Deville, che inforca dopo aver accumulato un discreto ritardo.

Matt e Moelgg erano gli unici a poterlo impensierire, con un distacco più abbondante rispetto agli altri, ma ormai la pista è rovinata. Matt ci prova e riesce a contenere il ritardo, chiudendo comunque al secondo posto (e confermando la posizione), mentre Manni scende in maniera un po' più prudente e, complice qualche grattata non prevista, sfila sul terzo gradino del podio col nono tempo di manche.

Applausi comunque a tutto il podio: a Hirscher per il coraggio nel rischiare ancora una volta pur di vincere, a Matt per le prestazioni ad altissimo livello nonostante l'età non sia più giovanissima (34 anni ad aprile) e al nostro Manfred Moelgg per aver resistito alla tensione e aver saputo amministrare il vantaggio sugli altri alla conquista del suo secondo podio stagionale e 16° in Coppa del Mondo.

Hirscher è sempre più in testa alla classifica generale, visto che Svindal agli slalom non partecipa.

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