Countdown -1, domani inizia la Ryder Cup

Ultimi giri di warm up a Medinah prima del via alla sfida fra Usa ed Europa. Le parole di Francesco Molinari. 

Ancora poche ore e il sipario del meraviglioso palcoscenico del Medinah Country Club, nei pressi di Chicago, si alzerà sulla 39° edizione della Ryder Cup, la sfida fra le selezioni degli Stati Uniti ed Europa che mette in palio il piccolo ma prestigioso trofeo.  

Questa sera, sarà tardo pomeriggio a Chicago, la cerimonia di apertura e presentazione delle squadre sarà il primo momento ufficiale che introdurrà la tre giorni di gare al via da domani. Grande incertezza, dopo i giri di prova, per capire quali saranno gli accoppiamenti scelti dai due capitani: lo spagnolo José Maria Olazabal per gli europei, Davis Love III per gli statunitensi. Le prime gare – il foursome e il fourball – si giocheranno in coppia, prima delle 12 sfide dei singoli di domenica che assegneranno la Ryder vinta due anni fa dall'Europa.

In casa europea pare certa la riedizione della coppia Donald-Garcia che quattro anni fa centrarono 4 vittorie in altrettanti incontri, cosi come non sembra possa dividersi il duo nordirlandese McIlroy-McDowell. Altra rievocazione di una coppia già vincente a Valhalla nel 2008 quella dei sudditi della Regina Elisabetta Ian Poulter e Justin Rose che promettono di dare battaglia e di contrastare il tifo del pubblico statunitense. Francesco Molinari, alla sua seconda Ryder consecutiva, ha giocato ieri in coppia nel giro di prova con Lee Westwood e forse il capitano Olazabal potrebbe proporre il duo italo-inglese sin dalla prima giornata di domani per formare un solido mix di precisione e distanza. Le altre coppie potrebbero essere formate dal tedesco Kaymer e dallo scozzese Paul Lawrie, mentre il rookie Colsaerts finirebbe con lo scvedese Hanson. 

In casa statunitense scontato l’abbinamento Tiger Woods-Steve Stricker che vanta un record vincente sia in Ryder sia in President Cup (la sfida, meno importante della Ryder fra Usa e Resto del Mondo). Mickelson ha giocato con Bradley e potrebbe restare in coppia con lui anche domani, cosi come sembra fatto l’abbinamento fra i grandi colpitori Dustin Johnson e Matt Kuchar. Webb Simpson e Bubba Watson hanno già fatto coppia lo scorso anno in President Cup e potrebbero essere riproposti a Medinah da Davis Love. Zach Johnson e Dufner hanno pubblicamente dichiarato di voler giocare insieme e Davis Love potrebbe accontentarli. Per finire i due contendenti nei primi due giri del Tour Championship della scorsa settimana Snedeker e Furyk potrebbero ritrovarsi insieme a difendere i colori della bandiera Stars and Stripes. 

Nelle conferenze stampa al termine delle seconda giornata di prove sul bellissimo percorso di Medinah tutti i giocatori si sono detti entusiasti dell’atmosfera e felicissimi di essere ormai prossimi all’inizio della sfida. 

“E’ motivo di grande soddisfazione - ha detto Francesco Molinari davanti ai taccuini dei giornalisti - far parte di questa selezione per la seconda volta consecutiva. In Italia c’è grande attesa per questo evento e darò il massimo per far divertire gli italiani davanti al televisore. Fra i telespettatori ci sarà anche mio fratello Edoardo che era in suqadra con me due anni fa. Era la nostra prima esperienza in una competizione così impegnativa e mi fu di grande aiuto averlo con me in Galles. Ora mi sento più tranquillo perché so cosa vuol dire giocare una Ryder Cup. Far parte di un team ti obbliga ad avere una mentalità diversa perché non si gioca solo per se stessi ma per altri undici compagni. L’atmosfera a Medinah è entusiasmante, molti nel gruppo hanno condiviso la vittoria di due anni fa e tutti remiamo nella stessa direzione”. 

Sul percorso Francesco Molinari ha già avuto modo di farsi un’idea precisa.

“L’ho provato ed è come me lo aspettavo. E’ un classico tracciato americano, simile a quelli che ospitano i Major. C’è un rough basso e non molto punitivo ma i green sono duri e veloci lasciano ottime chance di imbucare con successo. Sarà importante usare con accuratezza i ferri e credo che i par 3 saranno lo snodo cruciale della sfida”. 

Molinari arriva a Medinah in ottime condizioni.

“Dopo aver giocato a Gleneagles in Scozia ho praticato molto e nell’Open d’Italia ne ho risentito al punto da sentirmi un po’ arrugginito. Ora sto meglio e ho cercato di affinare anche il putt. Sono pronto per vivere questo affascinante appuntamento con grande entusiasmo”.

Nella sfida gli europei ricorderanno la memoria di Seve Ballesteros, scomparso lo scorso anno. Tutti i giocatori europei avranno infatti sulla sacca l’effigie del grande campione spagnolo.

Gli Usa invece ricorrono alla scaramanzia. Gli statunitensi hanno infatti chiamato Michael Jordan “perché faccia sentire alla squadra tutta la sua influenza positiva” ha detto Love III. E Woods ha aggiunto: “Per me è come un fratello, poiché ci siamo incontrati tante volte. Considerato quello che ha fatto per lo sport americano, averlo a fianco è veramente qualcosa di speciale”. Non è stato complicato convincere Jordan: infatti, oltre che grande appassionato di golf è anche socio del Medinah CC".