Curiosport - Balotelli si guadagna la copertina del "Time"

"Il significato di Mario" è il tema del servizio centrale della celebre rivista statunitense: tra i suoi pensieri c'è anche Barack Obama, che SuperMario stima e cui manda un messaggio: "Presidente, vorrei incontrarla"

Mario Balotelli ha ancora una carriera davanti a sé, eppure si è già guadagnato la copertina del "Time", celebre settimanale statunitense che ha fatto delle sue copertine un vero e proprio marchio di riconoscimento.

Il titolo è "Il significato di Mario - Ciò che il fenomeno Mario Balotelli dice del calcio, della razza e dell'identità europei". Mario, stando a Manchester, ha migliorato molto il suo inglese e perciò non ha problemi a concedersi per un'intervista che tratta temi importanti e profondi. Al "Time" hanno voluto interpellare lui in qualità di sportivo famoso di pelle scura per sapere quale sia la realtà sociale di un personaggio come lui all'interno della società europea. Ecco la spiegazione di una delle due autrici del servizio, Catherine Meyer: "Io e Stephen (Faris, l'altro autore ndr) discutevamo da tempo delle difficoltà che incontrano gli italiani neri a convincere i connazionali bianchi che sono italiani davvero. Io vado regolarmente in Italia e si nota molto, soprattutto in contrasto con un paese come la Gran Bretagna dove esiste un'ampia classe media nera, di come possano essere emarginati gli italiani neri".

Gli argomenti trattati sono dunque seri e importanti, anche se Mario si concede uno spazio per scherzare sulla pioggia in Inghilterra, motivo per cui potrebbe decidere di andarsene, presto o tardi. "Per ora sto bene al City, poi cambierò - spiega - Non voglio trascorrere tutta la mia carriera qui". Si parla ovviamente anche della sua maglietta, quel "Why always me?" che è poi diventata un marchio registrato. "Volevo lanciare un messaggio semplice, perché in quel periodo tutte le persone parlavano solo di me - racconta - Volevo solo dire: "Lasciatemi in pace".

Il tema razziale - chie in Inghilterra sta spopolando ultimamente per casi legati soprattutto al Chelsea - gli sta molto a cuore, con un pensiero anche per il Presidente degli Stati Uniti. "Le persone razziste sono poche, ma non puoi fare nulla con di loro perché sono stupide ed è inutile parlarci - afferma - Io spero di poter aiutare le persone italiane ad essere meno razziste e lo stesso vale per gli inglesi. Quando Obama fu eletto per la prima volta ero felice perchéera la prima volta che un uomo di colore andava alla Casa Bianca. Mi piacerebbe conoscerlo di persona, un giorno".

Balotelli svela poi un pensiero ambizioso per la sua carriera. "Quando smetterò di giocare a calcio, spero di farlo da migliore del mondo. I miei idoli? Mike Tyson e Ronaldo. Adesso c'è Usain Bolt".

Infine, si tocca anche il delicato tema dei paparazzi inglesi, che più di una volta l'hanno messo nei guai sia dal punto di vista professionale, sia nelle relazioni private. "Personalmente non ho problemi con i giornalisti dei tabloid, piuttosto penso che loro abbiano qualcosa contro di me dice - Scrivono tante falsità, ma questa cosa non mi dà fastidio. Diverso è il discorso se invadono le mura domestiche, questo non va bene, perché quello è un posto privato e allora mi arrabbio. Se mi seguono i paparazzi in giro per l'Europa non ne faccio un dramma, anche perché so che quello è il loro lavoro. Però quando invadono la privacy di casa mia, allora mi mancano di rispetto e mi ribello".

Ed ecco la copertina che il "Time" ha dedicato a SuperMario (dal sito ufficiale www.time.com - foto per Time di LEVON BISS)

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