Deborah, la vita a un bimbo in più

Deborah Compagnoni non è l'unica campionessa di sport che dà una mano al Comitato Maria Letizia Verga: da Monza sono passati anche Valentino Rossi, Paolo Maldini e Filippo Inzaghi

L'assegno è stato portato e consegnato: 80.000 euro, frutto della raccolta fondi organizzata, negli ultimi due anni e in varie tappe, dall'Associazione di cui è presidente, Sciare per la Vita. I soldi, ovviamente, sono fondamentali per la ricerca e lo sviluppo, ma quando si va a toccare con mano il mondo per cui viene chiesto un contributo, libero, a tutte le persone che hanno voglia di essere generose con gli altri, allora è tutta un'altra storia. Ti si apre veramente il cuore.

Ieri Deborah Compagnoni, indimenticata fuoriclasse dello sci alpino italiano, assieme a parenti (tra cui due fratelli di Barbara Compagnoni, cugina della campionessa, scomparsa prematuramente per una leucemia fulminante), amici e supporter della sua Onluns, si è recata all'ospedale San Gerardo di Monza per visitare di persona il laboratorio Tettamanti, il reparto dedicato al Day-Hospital, il Laboratorio Verri e il Residence Maria Letizia Verga, ricavato da una cascina abbandonata proprio davanti all'ospedale e, da 11 anni, in grado di ospitare, gratis, quasi 3000 persone provenienti da tutto il mondo per farsi curare o per stare vicino agli ammalati.

Presenti all'incontro il Professore Andrea Biondi, direttore della Clinica Pediatrica e Oncoematologica; i dottori Giovanni Cazzaniga e Giuseppe Gaipa e il Presidente del Comitato Maria Letizia Verga (che si occupa della ricerca sulle malattie leucemiche infantili), Giovanni Verga. Abbiamo così potuto capire come il reparto specializzato, che collabora anche con paesi poveri quali Nicaragua, Honduras, Bolivia e con la Serbia, operi in due direzioni: innanzitutto, ricerca; poi, assistenza, a 360°, alle famiglie coinvolte.

Attraverso l'iter ospedaliero Deborah, e chi era con lei, ha osservato da vicino i vari laboratori e toccato con mano un "regalo" davvero speciale, un apparecchio, costoso, ma assai utile, comprato grazie alla donazione della sua fondazione: una macchina che utilizza un sistema molto avanzato per analizzare i cromosomi, entrare nel Dna delle cellule e ricercare le lesioni dei geni, per capire quale terapie poi utilizzare a seconda dei diversi casi.

Il reparto è formato anche da personale giovane, coadiuvato da grandi esperti (con tanto di percorso di specializzazione in America), tutti ricchi di passione ed entusiasmo, con un motto sempre in testa "Salvare la vita a un bambino in più". Il dott. Jankovic ha poi introdotto la comitiva nel reparto Day-Hospital dove i piccoli, in attesa di essere sottoposti ai primi esami, possono giocare, studiare, compiere qualsiasi tipo di attività come se si trovassero in un asilo o a scuola.

Sono circa cinquanta i bambini che vengono ricevuti ogni giorno, anche se, fortunatamente, non a tutti viene riscontrata poi la leucemia, i cui sintomi iniziali possono essere legati anche a problemi apparentemente semplici come mal di testa, mal di gambe, perdita di sangue ecc., che però si protraggono troppo in là nel tempo.

Dopo aver gustato un ottimo pranzo proprio nel residence "Vallera" è arrivato il momento della consegna, da parte di Deborah Compagnoni, dell'assegno di cui sopra. La valtellinese non è l'unica campionessa di sport che dà una mano al Comitato Maria Letizia Verga: tra passato e presente da Monza sono passati anche Valentino Rossi, Paolo Maldini, Filippo Inzaghi e, tra i personaggi dello spettacolo, Bruno Lauzi, Lucio Dalla, Ezio Greggio, Michelle Hunziker, Raul Bova, Mike Buongiorno, George Clooney, Gerry Scotti e Fiorello.

L’obiettivo è sempre lo stesso: "Salvare la vita a un bambino in più".