Deschamps nuovo ct, “Ma non accetto errori”

Ci sono voluti giorni di trattative con la Federazione francese ma ora l'ex guida dell'Olympique Marsiglia Didier Deschamps, che si era preso un periodo di riflessione prima di decidere, è stato nominato nuovo commissario tecnico della nazionale francese al posto di Laurent Blanc

Quella che era un’urgenza è diventata una necessità. La Francia calcistica ha un solo obiettivo in mente: riportare la nazionale agli antichi splendori, cancellando le ultime deludenti distrazioni tra Sudafrica e Polonia&Ucraina.

Ci ha provato Laurent Blanc, ma ha fallito, deciso a rassegnare le dimissioni. Troppa pressione da parte di media, tifosi e Federazione o troppa poca voglia da parte dei giocatori, non è dato saperlo. L’unico dato certo è che Blanc, di ritorno dalla missione europea, ha detto ‘Grazie, ma addio’.

E che la panchina francese sia tra le più calde d’Europa, lo conferma il fatto che Didier Deschamps ha voluto prendersi qualche giorno di riflessione prima di dare la sua disponibilità a prendersi carica della nazionale francese. Oggi la decisione: l’ex juventino ha detto sì.

Un sì pronunciato per l’orgoglio di avere una responsabilità così importante (“Per me è un piacere e un onore prendermi questa responsabilità – le prime parole del nuovo ct dei transalpini che, con la Francia si è laureato campione del mondo nel 1998 -. Amo questa maglia e indossarla è la cosa migliore che mi sia successa in carriera”). Un sì seguito da numerosi ‘ma’. Il più importante? La possibilità di prendere decisioni anche scomode contro giocatori che non “possono più sbagliare”. Nessuno è più intoccabile perché "giocare nella nazionale francese è magnifico, ma ciò comporta anche un comportamento esemplare".  Chiaro il riferimento a Samir Nasri, Hatem Ben Arfa, Yann M'Vila e Jeremy Menez, che il 27 luglio compariranno davanti alla Commissione disciplinare della Federazione per rispondere di atteggiamenti poco consoni per chi rappresenta il proprio Paese nel mondo.

Sia chiaro "Non voglio minacciare nessuno, ho fiducia, ma oggi la situazione del calcio francese è tale che i giocatori non hanno più diritto all'errore. Non sarà tollerato che gli obiettivi individuali passino in primo piano. In termini di impegno personale ci saranno degli obblighi". E ancora: "Farò delle scelte, ma avremo occasione di riparlarne" nella settimana che precederà il suo debutto nell'amichevole con l'Uruguay, fissata per il 15 agosto ad Havre.

"Diventare ct della nazionale, era scritto nel più profondo del mio cuore", ha concluso il nuovo commissario tecnico che firmerà un contratto biennale con rinnovo automatico per altri due anni in caso di qualificazione per i Mondiali brasiliani del 2014.