Doping: Scarponi a procura Coni, incontrai due volte Ferrari

Roma, 6 nov. - (Adnkronos) - "Ho ammesso di avere visto un paio di volte Michele Ferrari. Spero che la procura antidoping del Coni prenda una decisione in tempi rapidi. Se mi aspetto una squalifica? Non lo so, ma spero di no". Cosi' il ciclista Michele Scarponi al termine dell'audizione, durata un'ora e mezza, davanti al procuratore Ettore Torri. Nella sua deposizione spontanea il corridore marchigiano, vincitore del Giro d'Italia nel 2011 dopo la squalifica di Alberto Contador, ha ammesso di avere incontrato il dottor Ferrari (inibito a vita dal 2002), come gia' emerso dell'inchiesta della procura di Padova.

"Sono venuto qui spontaneamente per chiarire la mia posizione su questa vicenda", ha spiegato Scarponi, attualmente sotto contratto con la Lampre, gia' squalificato 18 mesi nel 2007 per il suo coinvolgimento nell'Operacion Puerto. "Confido che questa storia si concluda presto", e' l'auspicio del marchigiano, che riguardo alla sua frequentazione con il dottor Ferrari ha specificato che "ho chiesto ad alcuni legali di informarsi se fosse o meno inibito e a me non risultava che lo fosse". "Sono stati due incontri rapidi in cui ho svolto due test", ha sottolineato Scarponi, che ora rischia una squalifica di almeno tre mesi perche' le norme nazionali antidoping vietano le frequentazioni di tesserati con medici inibiti.

Esclusa, invece, l'ipotesi di recidiva in quanto la precedente squalifica era stata inflitta sulla base del codice Wada (l'agenzia mondiale antidoping). Scarponi, accompagnato dal suo legale Alessandro Sivelli (gia' difensore di Riccardo Ricco' nel primo procedimento in seguito alla positivita' al Tour 2008), si e' poi rivolto ai cronisti rimproverandoli del fatto che "si parla solo di ciclismo mentre altri sport nemmeno li andate ad annusare...".