EuroLeague - Cantù scivola a Lubiana, Siena passa a Berlino

Entrambe le partite decise al photo-finish: pesa tantissimo il ko della Mapooro in ottica Top16, essendo la seconda sconfitta contro la formazione più debole del girone

OLIMPIA LUBIANA-MAPOORO CANTU' 81-79 (17-22, 42-39; 59-62)

Jaka Blazic. Un nome forse non notissimo a chi segue la pallacanestro europea un po' a spizzichi e bocconi, ma che, da oggi in poi, sarà difficile dimenticare per i tifosi canturini. I 30 punti (career-high) della giovane guardia slovena (classe '90) calano come una mannaia sul percorso della Mapooro verso la qualificazione alle Top16, un percorso che ora si complica notevolmente visto che la squadra di Trinchieri ha già lasciato per strada quattro punti (compresi i due dell'andata al PalaDesio) contro la formazione, sulla carta, più abbordabile del lotto, a sua volta viva in classifica soltanto grazie agli exploit piazzati contro i brianzoli.

A dargli manforte c'è Dylan Page, prodotto di Wisconsin-Milwaukee mai realmente esploso nella sua carriera europea, ma che ha la singolare tendenza a sentirsi la mano particolarmente calda quando trova davanti a sé le maglie biancoblù: 17 punti all'andata, 14 al ritorno con 6 bombe complessive a bersaglio sulle 10 mandate a segno, finora, in tutta la stagione. E due, consecutive, nel finale infuocato.

Che sia la serata di Jaka Blazic è piuttosto palese sin dalla palla a due, quando la guardia slovena comincia subito a prendersi gioco della difesa di Aradori arrivando al ferro a suo piacimento a ripetizione: Baynes lo sostiene con una solidissima doppia-doppia da 13 punti e 10 rimbalzi, e Lubiana prova ad approfittare dell'avvio un po' letargico della Mapooro. Per suonare la sveglia, Trinchieri deve ricorrere all'energia di Tyus, che con un approccio più fisico e interno aiuta a scavare il primo tentativo di allungo biancoblù, coronato dalla bomba di Mazzarino per il +7 (15-22) sul finire del primo quarto. La risposta arriva ancora da Blazic, ultra-cinico nel punire una prima linea difensiva canturina che continua a fare acqua a ripetizione, poi è il secondo quintetto dell'Olimpia, tutto a trazione slovena, a tenere in scacco la Mapooro con un approccio molto quadrato alla partita fino al sorpasso griffato da una bomba di Prepelic, mortifero a più riprese con le sue pulitissime movenze in arresto e tiro dal perimetro (13 per lui alla fine, e 42-39 Lubiana all'intervallo lungo).

Il terzo quarto comincia a ritmi da Far West: Cantù rimette la testa avanti con un 5-0 fulmineo di Markoishvili, poi Aradori e Tabu provano ad aprire la scatola con un paio di triple, immediatamente spente ancora da Blazic e Page, esiziale quando la Mapooro prova a schiacciare un altro po' sull'acceleratore con il ritorno in campo di Tyus.

Trinchieri torna con l'assetto leggero, Leunen lo ripaga con due canestroni che sembrano poter dare il là per la fuga vera (61-67 all'inizio dell'ultimo quarto con tripla di Mazzarino) ma Filipovski non vuole mollare la presa sulle redini della partita: tornano i titolari, torna Blazic, e un'altra fiammata inarrestabile anche per un eccelso difensore come Markoishvili firma la nuova parità a quota 68. Allora si rimette in moto Aradori, con un paio di canestri che ridanno un po' di ossigeno alla Mapooro, quando le due bombe in fila di Page sferzano come una doccia ghiacciata: Brooks si inventa due numeri impossibili nel traffico, ancora Aradori tiene viva la partita sbucando a rimbalzo offensivo, ma è sempre Blazic a sparigliare il punteggio dalla lunetta (81-79). Cantù ha la palla per poter forzare il supplementare: Tabu si butta dentro, sbatte sul corpaccione di Baynes in aiuto senza ricevere il fischio arbitrale che si aspettava. Leunen si ritrova con il pallone in mano in una situazione surreale, con un occhio al cronometro, uno al nugolo di difensori ammassati sotto la retina e un altro al trittico in grigio. Pensa troppo, si perde, e quando prova il gancetto della disperazione a fil di sirena arriva appena sul primo ferro.

Olimpia Lubiana: Waters 2, Blazic 30, Salin 2, Baynes 13, Page 14; Prepelic 13, Rannikko 0, Muric 0, Bubnic 4, Mocnik 0, Omic 3. N.e.: Rupnik. All.: Filipovski.

Mapooro Cantù: Markoishvili 15, Leunen 11, Tabu 6, Aradori 20, Cusin 3; Kudlacek 3, Mazzarino 6, Brooks 6, Tyus 9, Cusin 3. N.e.: Abass, Casella. All.: Trinchieri

Classifica Gruppo A: Real Madrid 4-2, Khimki 4-2, Panathinaikos 3-3, Fenerbahce 3-3, Olimpia Lubiana 2-4, Mapooro Cantù 2-4.

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ALBA BERLINO-MONTEPASCHI SIENA 73-75 (17-21, 34-39; 52-60)

Bobby Brown regala una bella prestazione da leader, Daniel Hackett lo sostiene in un terzo quarto super coronato poi dal canestro della vittoria nel finale punto-a-punto, ma la vera sorpresa della serata è un Kristjan Kangur extra-lusso dalla panchina, 13 punti, 3 assist e 3 bombe a bersaglio senza errori dal campo. La Montepaschi torna a casa dalla O2 World Arena con due punti d'oro che le permettono di raggiungere un bilancio in parità in classifica (3-3) e di allungare in maniera piuttosto decisa sulle inseguitrici, Alba in testa (2-4), che riesce però a mantenere il vantaggio nella differenza canestri grazie al +10 dell'andata al Palaestra.

Siena conduce a lungo nella partita, mettendo già la testa avanti al termine del primo quarto nonostante un Thompson molto attivo sotto i tabelloni per la formazione di casa: poi si scalda la mano di Kangur, che allarga la forbice sul +9 (22-31) all'inizio del secondo quarto, una vampata che non riesce però a piegare la resistenza di una coriacea Berlino, capace di restare in scia fino al -5 (34-39) con cui le due squadre tornano negli spogliatoi dopo i primi 20'.

Il terzo quarto è materia per Bobby Brown: l'ex-Sacramento piazza tre bombe che scavano un discreto solco tra le due squadre (38-52 al 25') con Hackett e Janning a rintuzzare i tentativi di rimonta berlinesi. La Montepaschi arriva all'ultimo mini-riposo cullando un vantaggio di 8 lunghezze, troppo esiguo, però, per resistere alla sfuriata di Wood e Djedovic, due ex del nostro campionato: proprio l'ex-canturino realizza il canestro che vale il +3 (73-70) a poco più di due giri d'orologio dalla sirena, ma lo striscione del traguardo resterà un miraggio per l'Alba. Ress agguanta il pareggio con una tripla, Berlino non riesce più a trovare la via del canestro, ed è poi Hackett a restituire il vantaggio ai biancoverdi a 14" dalla fine. L'ultima palla è per l'Alba, che sbaglia con Morley il tiro del possibile overtime.

Alba Berlino: Avdalovic 13, Thompson 20, Wood 9, Idbihi 12, Morley 3; Schaffartzik 2, Djedovic 10, Miralles 4. N.e.: Schultze, Fulle, Monse, Herwig. All.: Sasa Obradovic.

Montepaschi Siena: Brown 21, Sanikidze 0, Ortner 8, Janning 5, Moss 8; Kasun 2, Carraretto 0, Rasic 0, Kangur 13, Ress 6, Hackett 12. All.: Banchi.

Classifica Gruppo B: Maccabi Tel Aviv 5-1, Unicaja Malaga 5-1, Montepaschi Siena 3-3, Alba Berlino 2-4, Elan Chalon 2-4, Asseco Prokom 1-5.

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