Eurolega - Milano suicidio a Vitoria, Cantù male a Mosca

Avanti anche di 17 lunghezze l'Armani perde 64-62 contro il Caja Laboral e fallisce il match per le qualificazioni alle Top 16. La formazione di Trinchieri cede di schianto in Russia (77-53) e la qualificazione e le speranze di qualificazione sono praticamente svanite

Caja Laboral Vitoria-EA7 Milano 64-62

Aveva il match point sulla racchetta l'Emporio Armani espugnando il parquet del Vitoria, i ragazzi di Scariolo sarebbero stati qualificati matematicamente alle Top 16. Invece l'Olimpia ha gettato nel cestino l'occasione subendo una rimonta incredibile dagli spagnoli che a metà secondo quarto avevano ben 17 lunghezze da recuperare (40-23 il risultato al 16') ma dominando a rimbalzo in attacco e giocando con maggiore aggressività nella ripresa sono riusciti a rimontare il margine e ad ottenere una vittoria insperata per 64-62.

Un suicidio in piena regola quello dei lombardi che dopo un primo quarto chiuso con cinque lunghezze di margine di vantaggio (19-14 al primo intervallo propiziato da 4 triple mandate a bersaglio da Hairston, Cook e Langford) scappa via in apertura di secondo quarto quando, dopo che il Vitoria era tornato a meno due, con un 14-0 di vantaggio Milano mette la freccia e raggiunge anche le 17 lunghezze di vantaggio. Un parziale propiziato ancora una volta dall'abilità di Cook e compagni di mandare a bersaglio triple su triple (ben 7 su 14 alll'intervallo lungo).

Milano va negli spogliatoi per la pausa lunga con 14 punti di vantaggio ma nel terzo quarto il Cahja Laboral con i canestri di un implacabile San Emeterio (top scorer con 17 punti) ed i rimbalzi offensivi (16 a 9 il bilancio a favore degli iberici che chiuderanno con un 44-33 a rimbalzo) riescono a ricucire lo strappo ed a portare il distacco sotto la doppia cifra. Milano commette troppi errori in attacco e continua a subire troppo nel pitturato e quando mancano 120" allo scadere del match il match è in perfetto parità sul 59 a 59. Una tripla di Omar Cook con un minuto e 5" dalla fine sembra rimettere in discesa la partita per Milano ma San Emeterio con 41" sul cronometro riporta il Vitoria in parita grazie a un canestro da tre punti. Milano va in attacco ma non trova il canestro, Hairston fa fallo su Oleson con 19 secondi sul cronometro. La mano del giocatore del Caja Laboral trema dalla lunetta (0/2) ma a tener vivo il pallone per gli spagnoli ci pensa Lampe che strappa il rimbalzo offensivo e permette a Huertel di fermare con un entrata acrobatica il +2 Vitoria 64-62. Con cinque secondi sul cronometri Milano si affida a Basile ma la sua tripla forzatissima non trova il bersaglio. Finisce 64-62 per il Vitoria che torna in corsa per la qualificazione alle Top 16 con una Milano che ora dovrà riguadagnarsi una qualificazione che sembra ad ampia portata.

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Khimkhi Mosca- Cantù 77-53

Le speranze di Top 16 di Cantù passavano da una impresa sul parquet dell’insidioso Khimki Mosca, una trasferta che è andata malissimo per i lombardi che hanno incassato un pesantissimo -24 che pone praticamente fine alle speranze della formazione di Trinchieri che abbandona virtualmente le ultime speranze di qualificazione alla seconda fase.

La matematica lascia ancora un minimo spiraglio ai brianzoli (se il Fenerbahce perderà le prossime due partite contro Madrid e Panathinaikos la Mapooro riuscirà a battere a Desio il Real, la trasferta in casa della squadra allenata da Pianigiani sarebbe uno spareggio per il quarto posto), ma le speranze sembrano più teoriche che concrete soprattutto alla luce della brutta prova messa in scena da Tabu e compagni.

Senza Scecik, Aradori e Smith l’avvio della Mapooro è tutt’altro che da buttare complice un Markoishvili ispiratissimo che infila 12 punti nel primo quarto e permette a Cantù di chiudere il primo tempo addirittura in vantaggio di un punto (24-23 al primo intervallo). Si tratta però di un vantaggio illusorio perché i brianzoli non trovano più il canestro mentre il Khimki inizia a bombardare da tre punti mandando a bersaglio ben 10 triple su 16 tentativi. Il vantaggio diventa ben presto superiore alla doppia cifra e nel terzo quarto raggiunge addirittura i 20 punti. Trinchieri prova ad allungare la rotazione facendo esordire il 19enne Abass ma la partita è segnata e alla sirena il tabellone recita 77-53.

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