Eurolega - Petrucci nuovo presidente Fip: "Credo nella rinascita"

Il numero uno uscente del Coni, candidato unico per la successione a Dino Meneghin, ha ricevuto il 94,78 per cento dei voti espressi dall'Assemblea Generale Ordinaria riunita a Roma, presso l'Ergife Palace Hotel

Giovanni Petrucci è il nuovo presidente della Federazione italiana pallacanestro. Il numero uno uscente del Coni, candidato unico per la successione a Dino Meneghin, ha ricevuto il 94,78 per cento dei voti espressi dall'Assemblea Generale Ordinaria riunita a Roma, presso l'Ergife Palace Hotel. Dopo 14 anni alla guida del Coni, Petrucci torna dunque alla Fip, federazione già presieduta dal 1992 al 1999.

"Ringrazio tutti per il sostegno, sono commosso: sono passati venti anni, ma ho ricevuto più voti dell'altra volta". Con queste parole Giovanni Petrucci ha espresso la propria soddisfazione per il ritorno alla guida della Federazione Italiana Pallacanestro dopo la parentesi 1992-99: "Il vostro cuore è rimasto lo stesso - ha dichiarato Petrucci rivolgendosi all'Assemblea -, ma la mia emozione è aumentata. Tornare non è facile, non sono un'aquila, ma mi impegnerò come sempre. Sarò il presidente di tutti: quando si ha la capacità di riconoscere i propri limiti, i risultati arrivano. Sono davvero emozionato poche settimane fa parlavo con il Papa, il presidente della Repubblica e il capo del governo, ma questo è un mondo straordinario che mi ha sempre voluto bene. Sono contento di vedere tanti amici qui e ringrazio Dino Meneghin perché, pur dovendo gestire il basket nel momento più difficile, nel momento della crisi economica, ha dato un'immagine vincente al movimento ed è stato un bravo presidente lavorando con serietà, correttezza e sacrificio: il lungo applauso tributatogli dall'Assemblea è il riconoscimento più grande e sono contento perché Dino rimarrà con noi con un incarico importante".

"Non sono un eroe né il salvatore della patria – continua -, ma credo nel basket perché, come dice Phil Jackson, è uno sport inebriante come le gioie della vita. Abbiamo mancato la qualificazione olimpica, è vero, ma non siamo all'anno zero: per riemergere bastano forza di volontà e ottimismo. Il futuro? Dobbiamo attraversare questa crisi per rilanciare il basket, dobbiamo riportare la pallacanestro all'Olimpiade, è troppo importante. Vedo Gigi Datome in sala e a tutti i giocatori italiani dico: Olimpiadi, Olimpiadi, Olimpiadi. Per questo dico ai presidenti: fate giocare gli italiani, dobbiamo tutelare i nostri giocatori perché non sono inferiori agli stranieri. Se poi arrivano i fenomeni va bene, ma non ne vedo tanti in giro e allora dobbiamo far giocare gli italiani. Davanti a me ci sono state sfide da affrontare, io sono pronto a farlo".

MENEGHIN: “NON SARO’ STATO IL MIGLIORE, MA SONO SEMPRE STATO ONESTO” - "Forse non sono stato il miglior presidente della storia della pallacanestro italiana, ma rivendico la correttezza, la trasparenza e l'onestà intellettuale con cui ho affrontato l'incarico ricevuto. Molto è stato fatto, molto c'e' ancora da fare: auguro ogni bene possibile al mio successore". Con queste parole il presidente uscente della Federazione Italiana Pallacanestro (Fip), Dino Meneghin, che ha aperto la 44ª Assemblea Generale Ordinaria, ha fatto gli auguri a Giovanni Petrucci.

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