F1: Todt, team ricchi devono pagare di piu' per iscrizione

Londra, 6 nov. - (Adnkronos) - I ricchi della Formula 1 devono pagare di piu'. Il presidente della Federazione internazionale dell'automobile (Fia), Jean Todt, giudica opportuno l'aumento delle quote di iscrizione al Mondiale. Dalla prossima stagione, scatteranno incrementi a dir poco robusti. Fino a quest'anno la tassa di ingresso era standard ammontava a circa 300.000 euro. Dal 2013, invece, entra in vigore un nuovo sistema: 500.000 dollari di base piu' 5.000 o 6.000 dollari (per il team iridato) per ogni punto conquistato.

''Al momento, per l'iscrizione servono 309.000 euro, piu' un'altra quota per servizi vari che ammonta a circa 400.000 euro. In totale, si tratta di circa 750.000 euro, piu' o meno 1 milione di dollari. I team piu' piccoli pagheranno meno, 500-800.000 dollari. Questo riguarda 6 squadre su 12'', dice Todt al magazine Autosport. Con la novita', ''i team piu' grandi, con le entrate maggiori, pagheranno di piu'. In ogni paese democratico si pagano le tasse in base a quanto si guadagna. Si ricavera', in questo modo, il 30% in piu'''.

''Lo stesso discorso vale per le superlicenze dei piloti. C'e' una base fissa (10.000 dollari) e poi 1.000 dollari per ogni punto: si torna alla situazione del 2008-2009. Se si guadagnano 20-30 milioni di dollari a stagione, ci si puo' permettere di pagare 250.000 dollari. Se non si incassano quelle cifre, si pagano 10.000 dollari'', afferma ancora. ''Penso che sia corretto, abbiamo bisogno di denaro per sostenere programmi per le altre attivita' della nostra organizzazione. E' assolutamente necessario se vogliamo svolgere il lavoro che spetta alla Fia, la promozione dello sport dalla base ai livelli piu' alti, e se vogliamo fare cio' che dobbiamo nell'ambito del programma sulla mobilita'''.