Formula 1 - Ecclestone: "Se mi incriminano, lascio la F1"

Il patron del circus è accusato di corruzione per aver pagato una tangente sulla vendita dei diritti commerciali della F1 nel 2006: il banchiere cui sarebbero andati i soldi, Gerhard Gribkowsky, è già stato condannato a otto anni e mezzo di reclusione

Bernie Ecclestone potrebbe presto dire addio alla Formula1 se la magistratura tedesca dovesse incriminarlo nel processo sul caso Gerhard Gribkowsky: il patron del circus è accusato di corruzione, perché avrebbe pagato una tangente da 44 milioni di dollari al banchiere tedesco sulla vendita dei diritti commerciali della F1 nel 2006 al fondo di investimenti CVC, la holding che ha la maggioranza dei diritti del circus stesso rappresentata proprio da Ecclestone. Gribkowsky, già processato e ritenuto colpevole, è stato condannato a 8 anni e mezzo di reclusione. Ecclestone ha ammesso di avergli dato del denaro, ma perché minacciato, e non sotto forma di tangente.

"Se in Germania dovessero condannarmi - spiega Ecclestone - allora la CVC dovrà necessariamente sbarazzarsi di me. Questo è abbastanza ovvio".

Nell'eventualità, pare che la CVC si stia già muovendo alla ricerca di un sostituto, considerata anche l'età del manager britannico, che ha già passato le 82 primavere.

"Sì, hanno detto che hanno assunto un cacciatore di teste per trovare qualcuno - conferma lo stesso Ecclestone - nel caso io non dovessi esserci o fossi vicino a morire. Ma sono cose che si dicono, cose normalissime fatte soltanto per tenere contenta la gente".

A riguardo si era espresso anche Luca Cordero di Montezemolo, patron della Ferrari, nel corso della cena di Natale della scuderia di Maranello. "Se Ecclestone è sotto processo, credo che sarà il primo a fare un passo indietro nell'interesse della Formula1 - aveva affermato -. L'era del one-man show non può continuare. Ci stiamo lentamente avvicinando alla fine di un periodo segnato dallo stile di un uomo che ha fatto cose importanti".

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