Formula 1 - Ecclestone: “Spero Ferrari torni a vincere”

Il numero uno del Circus Bernie Ecclestone parla di futuro della Formula Uno, di Red Bull e di Alonso: “Non sarebbe male un cambio al vertice”

Bernie Ecclestone non lascia e rilancia. Intervistato dal "Corriere della Sera", il patron della Formula Uno assicura di non essere preoccupato dalla vicenda del banchiere Gribkowsky in Germania, "lo sarei se fossi colpevole ma non lo sono. Se cercano di intrappolarmi? Non lo so e non mi interessa. Capisco però che le si provino tutte quando ci sono di mezzo dei soldi".

Ecclestone non prende nemmeno in considerazione l'idea di essere rinviato a giudizio, "non succederà che sarò chiamato in tribunale", e si dice sicuro di rimanere in sella al punto da chiedere alla F1 di continuare a "ragionare e operare come lo sport leader. Io l'aiuterò con le mie idee, ne ho un sacco".

Già dimenticati gli screzi con Maranello. "Montezemolo resta un amico e sono convinto che non volesse dire quelle cose su di me, sulla mia età e sulle mie capacità operative. Sono sereno, è il gioco delle parti".

Ottimista sul nuovo Patto della Concordia ("dovremmo farcela a breve"), il patron del circus taglia corto sulle voci che lo vorrebbero come 'alleato' della Red Bull, "ho solo detto che ha rivinto meritatamente e che non ho condiviso la posizione della Ferrari su quella presunta e inesistente irregolarità di Vettel a Interlagos". E sul pilota tedesco precisa di non aver mai parlato di mancanza di carisma, "ho spiegato che è un gran campione ma che è ancora giovane, migliorerà come personaggio e nella personalita'".

Ma il 2013 potrebbe essere l'anno di Alonso: "dopo tre anni di dominio Red Bull, non sarebbe male se ci fosse un cambio al vertice, magari proprio nel segno della Ferrari".

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