Formula 1 - La Fia tira le orecchie a Vettel e Raikkonen

Richiamo ufficiale da parte della FIA sul linguaggio da tenere durante le interviste sul podio nel dopogara in F1: la federazione richiama all’ordine tutti dopo le gaffe commesse da Raikkonen e Vettel ad Abu Dhabi

Non tutti si saranno accorti della coda polemiche che si è trascinata nel post Gran Premio di Abu Dhabi: no, niente a che vedere con sorpassi al limite, manovre non consentite o screzi tra piloti. Questa volta nel mirino della critica sono finite le dichiarazioni rilasciate dopo la gara. Troppo sboccate…

Nel corso delle loro interviste post-GP Kimi Raikkonen e Sebastian Vettel si sono lasciati andare a parole un po’ troppo colorite: il finlandese se ne è uscito con un “gave me shit” mentre il tedesco avrebbe detto “we didn’t fuck it up”. Frasi traducibili in “mi ha dato la m…” e “non abbiamo fatto c…te”, ma che dette di fronte a telecamere che raggiungono milioni di persone in tutto il mondo hanno una risonanza diversa.

Il pilota della Red Bull si era già affrettato a chiedere scusa per mezzo di un comunicato stampa, cosa che evidentemente non ha soddisfatto appieno la Fia: ecco spiegata la lettera inviata a tutti i piloti di F1, richiamati a un comportamento più consono.

“E’ una nostra responsabilità collettiva assicurarci che i piloti sappiano che questo linguaggio non deve trovare spazio durante gli eventi con i media. Si può capire che adrenalina, esaltazione o delusione possano essere un mix pericoloso ma i piloti di F1 non sono gli unici sportivi intervistati in queste situazioni: pensiamo ai boxers, ai giocatori di rugby o calcio, intervistati in diretta in televisione dopo un grande sforzo. Loro riescono ad evitare il linguaggio inappropriate”.

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