Formula 1 - Hamilton, tweet e dolori: via la H.A.M. dal casco

l vincitore del GP di Austin-Texas ha rimosso dal suo casco l'acronimo incriminato: quanti problemi per Lewis Hamiltom, campione del mondo 2008, per colpa di un Twitter così spesso explicit lyrics

Il conformismo british non risparmia, ancora una volta, Lewis Hamilton che - fresco vincitore del Gran Premio di Austin-Texas per un addio meno amaro alla McLaren - alla viglia della corsa ha dovuto rinunciare all’acronimo H.A.M. inciso sul suo casco: una X-Rated phrase, per esteso “hard as a motherf#####”, che non è piaciuta all’attenta opinione pubblica d’oltremanica.

Vicissitudini, per Hamilton, tutte sorte dai suoi controversi tweet di stagione: dalle critiche sull’utilizzo di un nuovo alettone dopo SPA, alla decifrazione delle explicit lyrics contenute nel logo incriminato; dalla pubblicazione, sempre sul suo profilo Twitter, di un’immagine contenente una telemetria McLaren ovviamente top-secret, al rimprovero per il suo compagno di squadra, Jenson Button, che non è un suo follower nel noto social-network. Dulcis in fundo, anzi, come antipasto un bel tweet per la Mercedes, la sua prossima scuderia: “Se la Red Bull ha impiegato cinque anni per vincere il primo mondiale, noi potremo ancora fare meglio”.

Tornando all’acronimo (H.A.M. e non HAM da cognome abbreviato) rimosso dal casco dopo le prove libere in Texas, se pensiamo all’ormai proverbiale WLF che dal primo anno di corse propizia, come un amuleto, il nostro Valentino Rossi, ci viene da sdrammatizzare… Ma forse perché siamo italiani.

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