Formula 1 - Montezemolo: "Senza Alonso vorrei Vettel"

Ipotesi triste: lo spagnolo si ritira dalla Formula1? Allora la Ferrari farebbe di tutto per strappare il tedesco alla Red Bull. Montezemolo apre così il discorso natalizio alla stampa, proseguendo poi con qualche frecciata a Ecclestone per alcune "zone grigie" del regolamento

Un ipotetico futuro post-Alonso? Beh, fin troppo facile, anzi, quasi scontato. Se lo spagnolo dovesse lasciare la Ferrari o - possibilità più tragica - ritirarsi completamente e definitivamente dal mondo della F1, allora Montezemolo saprebbe già dove guardare. Alla Red Bull, ovviamente, e a Sebastian Vettel, una perifrasi che palesa il mai tramontato desiderio del patron della Rossa di avere a Maranello entrambi i piloti che si sono dati battaglia serrata per il titolo nella scorsa stagione. Un desiderio che, per il momento, è destinato a restare tale.

"Partiamo da un punto: facciamo i complimenti alla Red Bull e a Vettel, che ha avuto una macchina straordinaria ed è un grande pilota - afferma Montezemolo incontrando la stampa nel consueto appuntamento per gli auguri di Natale a Maranello -. Se mai Alonso dovesse per una qualche ragione ritirarsi, allora mi piacerebbe Vettel: un pilota che sta con i piedi per terra e ha una grande voglia di vincere: fu Schumacher a segnalarmelo anni fa, poiché lo conosceva dai tempi in cui Sebastian correva ancora nei kart: devo riconoscere che Michael aveva ragione. Detto questo, io sono enormemente felice di avere Alonso nella nostra squadra!".

Più sponsor, più giovani e un interesse mediatico maggiore. Montezemolo ha poi proseguito il suo discorso in una sorta di attacco nemmeno troppo velato verso Bernie Ecclestone e le profonde e pesanti modifiche cui è stato sottoposto il circus nell’ultimo biennio.

"La distanza fra le piccole e le grandi squadre è sempre molto grande ma non è che si può sempre giocare al ribasso: se non si hanno le risorse o le strutture allora si fa una serie inferiore - spiega in vista di un confronto con i vertici della FIA -. A questo proposito, riporterò sul tavolo anche la possibilità di vendere una terza monoposto alle squadre minori, una soluzione che consentirebbe loro di avere una vettura competitiva ad un costo relativamente basso potendo così però attrarre più sponsor".

"Per quanto riguarda i test, si sta sfiorando il ridicolo - conclude -. La FIA non è contraria, noi non lo siamo e allora bisogna che qualcuno se ne faccia una ragione. Ci sono squadre che hanno fatto degli investimenti sui simulatori così come noi, a suo tempo, abbiamo fatto dei grandi investimenti sul Mugello, oggi uno dei circuiti più belli del mondo. Nei prossimi giorni incontreremo sia Ecclestone che Todt e metteremo sul tavolo tutte le nostre perplessità. Ricordo a tutti che i test non servono soltanto allo sviluppo delle monoposto ma sono anche un'occasione per gli sponsor e per i giovani piloti. Che interesse mediatico o commerciale possono generare i test dentro un simulatore?".

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