Formula 1 - Le pagelle della stagione di Formula Uno

Vettel e Alonso protagonisti, Hamilton emoziona e Button funziona solo a piccolissime dosi. Splendido ritorno per Raikkonen, addio amaro per Schumacher

Sebastian VETTEL, 10 – In tre anni ha conquistato il Circus a suon di record e titoli. Tre consecutivi e tanti saluti alla competizione. Come Ayrton e tante altre leggende, il “problema” è che il tedesco ha solo 25 anni. Niente male davvero. Ferrari nel 2014? Se questo è l’andazzo meglio firmare un contratto a vita con la Red Bull! Straordinario talento!

Fernando ALONSO, 9.5 – Meritava un voto uguale al campione del mondo ma vista l’importanza di questa stagione per mister Vettel, per una questione di rispetto riduciamo giusto di mezzo punto. Solo per rispetto al terzo titolo consecutivo del 25enne avversario. Alonso in questo momento è la Ferrari. È lui anima, corpo e mente di questa scuderia. Il futuro è incerto e le parole non servono più a nulla. Lo spagnolo merita una monoposto all’altezza.

Kimi RAIKKONEN, 8.5 – Un ritorno da brividi. Con una monoposto più “Ice” di lui, e ce ne vuole, strappa il terzo posto alle spalle dei due mostri Alonso e Vettel. Kimi ci fa divertire, manda a quel paese il muretto ai 340 km/h, sbaglia strada e si ritrova davanti al cancello d’uscita di Interlagos. Come si fa a non amare il grande Kimi?

Lewis HAMILTON, 8 – Un genio. Come Kimi. Sono loro due, e soprattutto l’inglese della McLaren a regalarci le più belle emozioni. Nonostante l’addio a fine stagione, Lewis spinge come un dannato, rischia, vince, prende a sportellate il mondo e si conferma talento indiscusso, alla pari di Alonso e Vettel. Sarà difficile non vederlo più in McLaren, speriamo davvero il suo istinto e la sua classe possano far crescere la Mercedes. La Formula Uno ha un disperato bisogno di Hamilton.

Jenson BUTTON, 7 – Finale di stagione da dimenticare. L’addio di Hamilton invece di renderlo forte lo indebolisce. Jenson, dopo i numerosi errori d’inizio stagione, sembra infatti sfiduciato, svogliato. Adesso arriva il momento decisivo della carriera dell’inglese: sarà lui il numero uno in McLaren, toccherà a lui lottare per il titolo e dimostrare di essere un top driver.

Mark WEBBER, 6.5 – Dopo un avvio discreto, in cambio di un contratto di grandissimo livello proposto e firmato, decide di tirare il freno per evitare danni e figuracce. Il pilota di punta in Red Bull, nonostante i moralismi di Horner, è Sebastian Vettel. All’australiano il compito di portare punti per la costruttori e godere della miglior monoposto in griglia. E non è poco…

Felipe MASSA, 6 – Colpa sua? Della Ferrari? Il brasiliano resta un mistero. Fatto sta che il buon Felipe piazza un finale da campione, chiudendo davanti ad Alonso in più di una occasione. Diamo fiducia (ancora? Direte voi…) a Massa. Speriamo davvero in un nuovo inizio e in un 2013 di livello. Nessuno si aspetta da lui il mondiale, ma nemmeno le prestazioni da GP2 di inizio stagione. Forza Felipe!

Romain GROSJEAN, 4 – Nessuno, ripeto nessuno, può e deve aggrapparsi all’incidente di Spa per giustificare l’ennesima delusione Ferrari ma il francese ce la mette tutta, ma proprio tutta per complicare la vita ad avversari (ad Alonso soprattutto) e a se stesso. Il pensiero di perdere Kobayashi e rischiare di ritrovare in griglia Romain mette i brividi.

Nico ROSBERG, 5 – Ancora una brutta stagione per la Mercedes. Doveva tornare grande in tre anni, è rimasta invece piccola, piccolissima. Una seconda parte di stagione allo sbando e nemmeno la conferma dell’arrivo di Hamilton ha ridato un minimo di entusiasmo all’ambiente. Un fallimento totale. Inutile scaricare colpe sui piloti, Nico (come il Kaiser) non hanno potuto lavorare in condizioni normali. Speriamo nel 2013

Sergio PEREZ, 7 – Gran bella stagione del messicano. Non chiamiamolo nuovo fenomeno della Formula Uno o genio incompreso dalla Ferrari. Ha ancora tanto da dimostrare il giovane Sergio e in McLaren non sarà facile. Necessaria maggiore calma e lucidità. In fase calante Perez riesce solo a distribuire “vaffa…” a tutto il mondo, con quella mano in continuo movimento.

Nico HULKENBERG, 8 – Rivelazione dell’anno. Per lui facciamo uno strappo alla regola e scavalchiamo la top ten iridata. Lo merita. La Force India ha fatto benissimo a dare fiducia a questo pilota e anche la Ferrari dovrebbe farci un pensierino per il dopo Massa. Fondamentale sarà il 2013. Ci auguriamo di rivedere Nico su questi livelli e di rivedere in pista il samurai Kamui Kobayashi.

Michael SCHUMACHER, SV – Altro doveroso strappo alla regola. No ndiamo un giudizio perché questa stagione non può, non deve cancellare o rovinare una carriera leggendaria e probabilmente irraggiungibile. Il Kaiser non merita voti, a lui il ringraziamento più sentito e reale per aver avvicinato tanti giovani e meno giovani alla Formula Uno, per aver vinto e fatto grande la Ferrari. Poco da dire, tanto da rileggere e rivedere. Per sempre. Grazie Schumi!

RED BULL, 10 E LODE – Scriveremo molto di Red Bull, di questo grandissimo progetto nato da poco e arrivato ai vertici in pochissimo tempo. Scelte giuste, cervelli senza eguali al comando per tre mondiali leggendari. Anche la Ferrari dovrebbe andare a scuola Red Bull, farci almeno un salto. Una lode al team, a quel gran genio di Adrian Newey e a quel tosto antipatico di Chris Horner. Campioni del mondo, contro tutto e tutti.

FERRARI, 5 – Secondo posto nella piloti e nella costruttori. Tutto farebbe pensare a un’ottima stagione. Sì, numeri alla mano meriterebbe almeno un 7 ma l’andamento e il finale rovinano tutto. Sviluppo inesistente e vantaggio iridato bruciato, fumato nel tour orientale. A Maranello devono rendersi conto che Alonso non basta. L’immobilismo preoccupa sempre, anche nella vita di tutti i giorni, Montezemolo pretende spiegazioni. Era ora…

MCLAREN, 6.5 – Bellissima monoposto, all’altezza della Red Bull in molte occasioni. Peccato per tutti quegli errori. Bulloni che si sganciano, motori in fumo, rotture improvvise, strategie a volte discutibili. Peccato davvero. Si chiude un’era a Woking. Arriva Perez e si ricomincia da Button. Tanto lavoro da fare e possiamo stare certi: Lewis mancherà dannatamente.

LOTUS, 6 – Ferma. Parte bene ma risolve nessun problema nonostante la grandissima affidabilità. Kimi ce la mette tutta, chiude tutte le gare e qualche risultato arriva. Ci auguriamo uno sviluppo migliore nel 2013. Cosa farà con Grosjean?

MERCEDES, 3 – Tre come gli anni che servivano a riportarla ai vertici. Tre come gli anni persi a inseguire un sogno puntualmente sfumato. Anche in questo caso abbiamo perso una bella occasione. Peccato per Nico e soprattutto (visto il peso del pilota) per Schumi. Adesso si ricomincia da Hamilton. Ottimo punto di partenza.

Date i voti anche voi a questa entusiasmante stagione di Formula Uno. Cerchiamo di divertirci anche in questo finale. Offendere e provocare non serve a nulla. Lo spazio per la vostra idea c’è. Appuntamento al 2013!

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