Formula 1 - Raikkonen: "Lasciare la Ferrari fu una liberazione"

Queste le dichiarazioni del pilota finlandese al volante della Rossa dal 2007 al 2009 e con cui si è laureato campione del mondo nel 2007. "Non mi manca nessuno. Per me, il congedo è stata una liberazione", ha dichiarato il pilota ora alla guida della Lotus (FOTO AP/LaPresse)

"Non sono tornato in F.1 per soldi o per divertimento. Ma per l'amore per lo sport, la lotta con gli altri concorrenti. Da questo punto di vista non c'è niente di uguale a F1". Lo afferma in una intervista a "Marca", Kimi Raikkonen, fresco vincitore del GP di Abu Dhabi al volante della Lotus-Renault, nella sua stagione di rientro in Formula 1 dopo il primo ritiro al termine del 2009 quando era alla Ferrari, scuderia con il quale ha vinto il titolo mondiale nel 2007. E parlando dei suoi ricordi del periodo a Maranello, dice: "Non sono ne' buoni ne' cattivi. Ho vinto un titolo con loro, ho avuto bei momenti. Sono soddisfatto dei tre anni che ho trascorso lì. Forse si poteva fare di più, ma io non so perché non ha parlato perchè non ho più a che fare con loro. Non mi manca nessuno. Per me, il congedo è stata una liberazione. La situazione avrebbe potuto essere altrimenti, ma è il passato, quel che è fatto non può essere cambiato. Le cose non durano a lungo, dove si lavora e le relazioni non sono buone".

"FERRARI LENTA, IL MIGLIOR ANNO DI ALONSO" - Poi, dovendo giudicare l'operato del team del Cavallino in questa stagione che ha visto a lungo Alonso al comando, prima di essere superato tra gare addietro da Vettel, afferma: "Sono stati lenti a reagire, ma recentemente sono stati più veloci di altri, o gli altri hanno fatto più errori del solito, e ci sono stati molti vincitori. Non è la macchina più veloce ma può raggiungere molti punti. Noi, alla Lotus vogliamo chiudere al secondo posto nel Mondiale Costruttori e guadagnare qualche posizione. Ci sono poche differenze tra di noi" dice il pilota di Espoo che alla domanda se vede Alonso campione dopo i prossimi ultimi due Gran premi, risponde: "E' stata la migliore stagione che ha avuto, ma poi ci sono stati un paio di colpi di scena in alcuni weekend e gli altri hanno fatto meglio e tutto si è capovolto".

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