Formula 1 - Vettel-Alonso, la FIA risponde: "Tutto regolare"

Arriva la prima presa di posizione ufficiale della Ferrari, che chiede un chiarimento alla federazione proprio mentre spunta un nuovo video in cui appare una bandiera verde sventolata da un commissario e che scagionerebbe il tedesco dalle accuse, ma soltanto sul sorpasso ai danni di Vergne. Dubbi spazzati via da Charlie Whiting e Bernie Ecclestone: "Tutto regolare"

Non è il caso spy-gate che infiammò la Formula 1 nel 2007. Ma, di certo, qualcosa sembra bollire in pentola e potrebbe essere qualcosa di grosso. Potrebbe, perché sui tre sorpassi incriminati di Sebastian Vettel a Interlagos, sino a questa mattina, non si era ancora espressa la Ferrari, che avrà tempo sino a venerdì per presentare il ricorso che, se accettato, regalerebbe il Mondiale 2012 a Fernando Alonso. Prima che, a 24 ore dal termine ultimo, non arrivasse la notizia della lettera inviata dai vertici di Maranello alla FIA. Il tutto nel corso di una mattinata alquanto convulsa.

UN NUOVO VIDEO - Il condizionale è d’obbligo. E, dopo gli entusiasmi della stampa spagnola alimentati non poco dal silenzio dei vertici di Maranello, ecco anche un’altra versione dei fatti. Come sempre, si tratta di una battaglia combattuta in rete a suon di video. Dopo i primi che denunciavano i tre sorpassi di Vettel in regime di bandiera gialla, eccone però uno che pone la questione in ben altri termini. A pubblicarla è il blog AxisOfOversteer.com. Che, in un video rallentato appositamente, mette in luce un fatto che prima non era stato considerato. Quando in corrispondenza del quarto giro Vettel sorpassa Jean-Eric Vergne, è sì vero che le segnalazioni luminose erano di colore giallo. Ma è vero anche che, alla sinistra dell’inquadratura e sul lato mancino del tracciato, compare un commissario che sventola una bandiera verde (colore che indica il ritorno alla norma della situazione sulla pista e dà quindi la possibilità di effettuare sorpassi). Vettel lo vede e passa Vergne. E, a tal proposito, è ben ricordare che le segnalazioni dei commissari hanno la precedenza sulle indicazioni luminose.

I DUBBI RESTANO - Caso chiuso? Secondo molti sì. Anche se, in realtà, questo video sbroglia soltanto la matassa relativa al sorpasso su Vergne, non dicendo nulla sugli altri due passaggi discussi: quello su Pedro de la Rosa e quello su Kamui Kobayashi. L’ultima parola, quindi, non è ancora detta. Sarà bene aspettare almeno 24 ore.

LETTERA DELLA FERRARI - Proprio mentre il tam-tam mediatico iniziava a montare, ecco la prima presa di posizione ufficiale del team di Maranello. La Ferrari ha inviato alla FIA una lettera nella quale ha chiesto un chiarimento sul sorpasso tra Vettel e Vergne. Non si tratta di un ricorso, ma di una prima mossa che potrebbe presto portare a sviluppi importanti. La questione potrebbe essere la seguente. La FIA potrebbe anche dichiarare che è stato un errore del commissario che stava sventolando la bandiera verde, chiarendo anche che il sorpasso a Vergne è arrivato in regime di bandiera gialla. Ma, a quel punto, potrebbe esserci un’ulteriore presa di posizione della Red Bull…

INDISCREZIONI DALLA FIA - Intanto, secondo Autosport ci sarebbe già una replica ufficiosa della federazione. Che, una volta di più, avrebbe fatto filtrare la notizia secondo cui quel sorpasso di Vettel resta regolare. Un'indiscrezione filtrata poco prima della lettera della Ferrari che, pertanto, deve essere confermata in via ufficiale. Anche sul sito Autosprint sono state pubblicate le dichiarazioni dl direttore di gara Charlie Whiting: "Qualora i pannelli luminosi non coincidano con le postazioni dei commissari, per il pilota vale il primo segnale esposto. Per esempio, se c’è una bandiera gialla sventolata e più avanti il pannello è illuminato il divieto di sorpasso inizia già dalla bandiera. Ma questo caso, al contrario, vale anche per la luce verde. Nel caso di Vettel al 4° giro del Gp del Brasile, fra l’ultima luce gialla e la luce verde c’era una bandiera verde sventolata, sulla sinistra. La distanza in questo caso era di 350 metri. Sebastian ha reagito alla bandiera verde e perciò non ha commesso alcuna infrazione". E anche Bernie Ecclestone conferma la posizione della FIA a un sito tedesco: "Nessuna irregolarità".

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