Furia Bulgaria, Italia inchiodata sul 2-2

Una Bulgaria indemoniata inchioda l'Italia di Prandelli sul 2-2. Vantaggio bulgaro con Manolev; una doppietta di Pablo Osvaldo ribalta il risultato, ma nel secondo tempo Milanov fissa il punteggio sul 2-2. Infortunio muscolare a De Rossi nel finale

La classe operaia bulgara va in Paradiso. E inchioda sul 2-2 i vice campioni d'Europa. Alzi la mano chi alla vigilia immaginava una prova così autoritaria da parte di una formazione priva di stelle, abbandonata in extremis persino da Dimitar Berbatov, unico calciatore di fama internazionale. Italia distratta in fase d'impostazione e in perenne affanno sugli indemoniati giocatori bulgari. A conti fatti gli azzurri devono tenersi stretto un pareggio che avrebbe potuto tramutarsi in una bruciante sconfitta, alla luce della superiorità atletica dei nostri avversari. Osvaldo - autore di una doppietta nello spazio di quattro minuti - e il bulgaro Manolev - autore del gol del vantaggio e di una prestazione da maratoneta - si prendono la copertina della serata.

PAZZA ITALIA - Prandelli conferma la formazione attesa alla vigilia, con il tandem d'attacco Giovinco-Osvaldo e la sorpresa Giaccherini sulla fascia sinistra. Penev - ex attaccante di razza dell'età dell'oro bulgara - si affida a un coraggioso 4-3-3. Si capisce sin dalle prime battute che l'Italia non avrà vita facile; i bulgari sorprendono gli ospiti per il piglio aggressivo e il pressing asfissiante che mina la lucidità dei nostri in fase d'impostazione. L'intervento prodigioso di Gigi Buffon sulla spaccata di Ivanov è l'antipasto per il vantaggio dei padroni di casa. Questa volta il nostro numero uno non è impeccabile e sul tiro da distanza siderale di Manolev. 1-0 Bulgaria e corto circuito per gli uomini di Prandelli. Dopo attimi di smarrimento l'Italia riesce a ricompattarsi e - nel momento più duro - miracolosamente a ribaltare le sorti del match con la doppietta di Osvaldo. Per la verità sono due gol casuali, figli di circostanze rocambolesche. Il primo è un sinistro "strozzato" a incrociare dopo aver sfruttato un blocco cestistico di (udite udite) Seba Giovinco, non certo un pivot. Il secondo nasce da un'azione manovrata, con Giaccherini a puntare il diretto marcatore e a pennellare un preciso cross in mezzo; ma sul colpo di testa di Osvaldo è decisiva la deviazione di Ivanov. Il raddoppio dell'Italia ferisce l'orgoglio dei bulgari che scatenano la loro furia agonistica. È capitan Popov a sfiorare il gol, prima con una sontuosa conclusione da fuori, poi con un tocco ravvicinato propiziato da una sciocchezza di Maggio, uno dei più deludenti della serata. Prima del fischio di Atkinson c'è spazio ancora per un immenso Osvaldo, che s'inventa un destro al fulmicotone da fuori area, contenuto a fatica da Mihaylov.

INEVITABILE PAREGGIO - In avvio di secondo tempo un lampo di Giovinco è una fatua illusione sul copione che assumerà la ripresa. È l'azione più bella della serata, una combinazione da urlo tra Osvaldo e Giovinco, che consente alla formica atomica di presentarsi al tiro dal limite dalla sua mattonella preferita; Mihaylov si deve superare per respingere la conclusione d'interno destro. Fuoco fatuo, dicevamo. Sì, perché la Bulgaria da questo momento assalterà a più riprese la nostra difesa. Al 66esimo l'inevitabile sentenza. Mizansky - partito in posizione di sospetto fuorigioco - serve Milanov al centro della difesa. Il centrocampista bulgaro ha tutto il tempo di prendere la mira e insaccare alle spalle di Buffon. Il gol è un'iniezione di fiducia per i bulgari che sfiorano il clamoroso vantaggio con l'ennesima incursione di Manolev. Tra il bulgaro e il 3-2 c'è un imperiale Gigi Buffon a tenere a galla gli azzurri. Piove sul bagnato per l'Italia, costretta a rimanere in dieci per l'infortunio muscolare occorso a De Rossi. Il 3-2 rimane una chimera anche per l'Italia, vicina al gol in due occasioni con il subentrato Mattia Destro, che prima è sciagurato nel provare il pallonetto a tu per tu con Mihaylov e poi trova l'opposizione di un sontuoso estremo difensore bulgaro.