Giochi Olimpici - Elezioni Coni: Simone Gambino, il rivoluzionario

Tra i tre candidati alle ormai imminenti elezioni del Coni è un outsider, ma è pronto a sfruttare le adesioni delle federazioni minori per mettere in difficoltà i cosiddetti poteri forti

Lo hanno definito "il rivoluzionario", perché ha idee un po' radicali in un panorama sostanzialmente piuttosto stagnante e tradizionalista come quello della gestione dello sport in Italia. Ma Simone Gambino, cui pure questa definizione non dispiace, in realtà è uno che ha le idee molto chiare. Presidente della Federazione Italiana Cricket è da sempre abituato a fare i conti con pochi soldi, poche risorse e grande necessità di visibilità per uno sport che in Italia forse è considerato giusto da noi di Eurosport.

Padre giornalista, 55 anni, Gambino è a sua volta un giornalista che vive a Ponte di Piave in Provincia di Treviso; ed è qui che lo incontriamo, nel giardino di casa, per farci raccontare un po' di lui e di alcune delle sue idee. Tra una carriera politica e una carriera istituzionale nel mondo del cricket scelse la seconda. Rappresenta il mondo sportivo non allineato, quello degli sport poveri, quello degli sport che sono fuori dal giro delle grandissime sovvenzioni sulle quali per altro lui spara con il calibro pesante. Gli basterebbero una decina di voti per potere entrare in consiglio e fare sentire queste idee che lui definisce "radicali e minoritarie" e che sono sintetizzate nell'intervista video che ci ha rilasciato in esclusiva.

VIDEO: INTERVISTA ESCLUSIVA A SIMONE GAMBINO

Giovedì 20 dicembre e Venerdì 21 dicembre troverete online le interviste agli altri due candidati, Giovanni Malagò e Raffaele Pagnozzi