Giro d'Italia - Dopo Wiggins, anche Samu Sanchez dice sì al Giro

Il corridore spagnolo dell’Euskaltel Euskadi rivela i suoi programmi in vista del 2013. “Sicuramente ci sarà la Corsa Rosa - ha spiegato il team manager della squadra basca -, poi valuteremo se prendere parte anche al Tour de France”. Ma i risultati di un suo doppio impegno in un’unica stagione non sono fin qui stati molto incoraggianti…

Dopo Bradley Wiggins, che negli ultimi giorni ha ufficializzato la sua definitiva partecipazione al Giro d’Italia, un altro grande corridore straniero svela i programmi del suo 2013 rivelando che, nella stagione che sta per cominciare, centrale sarà il Giro d’Italia.

Con qualche giorno di ritardo rispetto al britannico del Team Sky, vincitore del Tour de France 2012 e campione olimpico della prova a cronometro di Londra, anche Samuel Sanchez ufficializza la sua presenza alla Corsa Rosa. Il corridore spagnolo sarà alla partenza di Napoli, il prossimo 4 maggio, con il chiaro obiettivo di provare a conquistare la maglia di leader della generale. Sarà la sua seconda partecipazione al Giro d’Italia, otto anni dopo l’esordio nell’ormai lontano 2005.

“Se le cose vanno così come le abbiamo pensate e organizzate - ha spiegato Igor Gonzalez de Galdeano, il team manager dell’Euskaltel Euskadi -, divideremo i nostri corridori su più fronti”. Gli obiettivi sono naturalmente Giro d’Italia e Tour de France, con Samu Sanchez che sarà il capitano della formazione basca nella Corsa Rosa e Mikel Nieve, più eventualmente Igor Anton, leader alla Grande Boucle.

Sanchez è reduce da un 2012 piuttosto difficile, che lo ha visto abbandonare il Tour in seguito a una brutta caduta nel corso dell’ottava tappa: ritiratosi dalla Grande Boucle, lo spagnolo non è poi riuscito a recuperare per le Olimpiadi di Londra dove sarebbe stato chiamato a difendere l’oro conquistato quattro anni prima a Pechino.

“Samuel ormai ha 34 anni - ha spiegato poi Gonzalex de Galdeano - e, anche se il Tour de France è sempre stato fin qui il nostro riferimento, è giunto il momento di studiare un programma che sia in grado di motivarlo di più. Il Giro si adatta meglio alle sue caratteristiche, le montagne sono da sempre più impegnative di quelle del Tour e io credo che, con un giusto team a supporto, potrà fare molto bene. Sarà compito nostro, per esempio, mettergli al fianco corridori che sapranno essergli d’aiuto durante la cronometro a squadre. Se sarà al Tour dopo il Giro? Lo decideremo solo a fine gara”.

Va però detto che, nel corso della sua carriera, Samu Sanchez ha sempre fatto fatica a correre due grandi giri nel corso di una singola stagione: finora l’ha fatto una sola volta, nel 2005, quando prese parte al Giro d’Italia e alla Vuelta di Spagna, chiudendo rispettivamente 17esimo nella Corsa Rosa e 10mo in quella di casa. Da lì in poi, un solo grande giro all’anno: la Vuelta nel 2006, 2007 e 2009, dove chiuse rispettivamente 7°, 3° e 2° nella generale, quindi il Tour de France nel 2008, 2010 e 2011, dove terminò 6°, 3° e 5°.