Golf - Hanson di misura su McIlroy al BMW Master

Lo svedese domina e vince il torneo di Shangai e nell'ultima giornata riesce a tenersi dietro il numero uno del mondo. Discreta la prova degli italiani

Al termine del torneo tutti i migliori, o quasi, sono riusciti a chiudere nelle prime posizioni. Certo che la vittoria di Peter Hanson non è stata una sorpresa ma fra i tanti top players presenti lo svedese era probabilmente quello meno atteso al successo nella prima edizione del BMW Master. E invece è stato lui, grazie a un ultimo giro in 67 colpi per un totale di -21 sotto il par ad alzare il trofeo sul podio del Lake Malaren Golf Club di Shanghai in Cina e ad intascarsi un assegno di 888.561 euro.

Nel finale Hanson, che ha ottenuto la sua vittoria più importante in carriera, ha preceduto di un colpo il nordirlandese Rory McIlroy numero uno mondiale. Hanson, 35enne di Svedala uno degli alfieri di Medinah nell’ultima Ryder Cup vinta dall'Europa, ha ottenuto il suo sesto titolo in carriera, il secondo del 2012, Nel finale ha tenuto testa alla rimonta di Rory McIlroy, che lo ha inseguito vanamente negli ultimi tre giri, distanziato di due colpi dopo 36 buche e di uno dopo 54.

Nell'ultima giornata lo svedese non ha avuto tentennamenti e ha condotto la danza con sei birdie, concedendosi anche il lusso di chiudere con un bogey a risultato acquisito. McIlroy, che domani sarà impegnato in un'esibizione contro Tiger Woods, ha iniziato con due bogey e poi non è riuscito più a rimontare, anche se non ha lesinato attacchi concludendo con un giro in 67 colpi con un eagle e cinque birdie, oltre ai due bogey. 

Al terzo posto si è classificato l’inglese Luke Donald staccato di quattro colpi. Quarto il suo connazionale Ian Poulter, quinto a -15  l’irlandese Shane Lowry. Alta classifica anche per altri giocatori di peso: Justin Rose e Paul Casey, i sudafricani Louis Oosthuizen e George Coetzee e lo svedese Alexander Noren, sesti a -14. Il tedesco Martin Kaymer e  i nordirlandesi Graeme McDowell e Michael Hoey sono finiti 11esimi. Discreti gli italiani. 

Edoardo Molinari, ha concluso 26° a -8, sprecando con due bogey nel finale una possibile ulteriore scalata. Per lui gara regolare conclusa con un giro in 72 frutto di tre birdie e altrettanti bogey; Solo 35° Francesco Molinari secondo dopo la prima giornata ma penalizzato da un fastidioso mal di denti che ne ha limitato il gioco. 46° posto per Matteo Manassero che ha navigato sempre nelle posizioni centrali del leaderboard senza però mai finire sotto i 70 colpi.