Gran Premio degli Stati Uniti - Hamilton aiuta Alonso, Brasile decisivo!

Fernando Alonso salva la stagione e resta a 13 punti da Vettel. Il tedesco chiude al secondo posto. Grande Massa quarto. Si ritira Webber per un problema tecnico ma la Red Bull vince ancora la classifica Costruttori. Tra una settimana Vettel e Alonso si giocano il mondiale a Interlagos

Il mondiale è vivo ma sorride solo Hamilton. Accanto al pilota inglese della McLaren, vincitore anche dell’ultima negli States a Indianapolis nel 2007, è teso Vettel che da questa gara si aspettava qualcosina in più, ed è tesissimo Alonso, terzo ma a 40” dal suo rivale al titolo. Un distacco pesantissimo con il ferrarista che domenica a Interlagos giocherà le ultime carte con ben 13 punti di ritardo. Parliamoci chiaro, Alonso e la Ferrari devono sperare in un problema tecnico e in un ritiro di Vettel per portare a casa il titolo. E in Brasile la Red Bull arriva da grande favorita con i due successi nelle ultime due edizioni. Una missione impossibile per il Cavallino rampante.

Questo Gran Premio di Austin, nonostante il terzo posto, rimarrà una macchia nella storia del team. La peggior monoposto della stagione nella gara decisiva e la scelta di far arretrare Massa con una sostituzione del cambio inventata per far guadagnare una posizione allo spagnolo. Davvero una brutta figura ma i conti, come ci ripete Domenicali, e soprattutto Alonso (vero leader di questa squadra) li faremo al termine della stagione. A noi non resta che raccontare l’ennesima gara deludente della Ferrari, salvata solo dall’istinto predatore del pilota asturiano e dal ritrovato Massa, migliore del compagno e bravo a recuperare dall’undicesima posizione al quarto posto. Fantastico.

A vincere è così Lewis Hamilton grazie a una gara perfetta e un sorpasso micidiale al 41esimo giro ai danni di Vettel (in questa stagione superato solo in sette occasioni). Una gara strepitosa per Lewis, alla sua penultima prestazione in McLaren e ancora protagonista in terra americana. Al secondo posto c’è Sebastian Vettel, bravissimo in partenza e leggermente “in calare” nella seconda parte della gara. Una Red Bull che si assicura il terzo titolo Costruttori consecutivo nonostante il ritiro di Mark Webber per un problema tecnico all’alternatore a metà gara.

Bellissimo e importante il quarto posto di Felipe Massa, costretto dal team ad arretrare di cinque posizioni e bravissimo a recuperare ben sette posizioni. Uno schiaffo alla Ferrari. Il brasiliano è sempre stato più veloce di Alonso, fin dalle qualifiche e la cosa deve far riflettere gli uomini di Maranello. Anche in gara Felipe è riuscito a girare con tempi migliori rispetto allo spagnolo. Insomma, un weekend brutto e inspiegabile per la Ferrari.

Non delude neanche la seconda McLaren in quel di Austin. Button decide di partire con gomme Hard, dal dodicesimo posto, e chiude alle spalle di Massa, al quinto. Chi non riesce ad esprimersi al meglio nel bel circuito texano è Kimi Raikkonen, sesto e davanti al collega Grosjean. Fine settimana da dimenticare (ma non è una novità) per la Mercedes. Michael Schumacher parte bene per poi perdersi completamente dopo appena dieci giri. Rosberg imita Button montando gomme hard ma il risultato non è certo uguale: tredicesimo. Il Kaiser chiude invece sedicesimo.

La cronaca della gara è nei 56 giri che potrete leggere nella diretta del sito Eurosport. Una gara bella e regolare, giocata con intelligenza dai tre protagonisti sul podio. Alonso ringrazia Hamilton per il sorpasso ai danni di Vettel e si aggrappa al ritiro di Webber per continuare a sperare a Interlagos. Sarà una gara complicatissima, secondo alcuni persa o vinta già in base alla griglia di partenza. D’obbligo una prima fila per poi giocarsela allo start. Fernando dovrà per forza finire a podio e sperare in un quinto, ottavo o decimo posto di Vettel. Inutile fare conti, giusto commentare e sperare. Può succedere di tutto ma il mondiale sembra ormai lontanissimo. Solo la sorte ormai può aiutare Alonso, la Ferrari a quanto pare ha già smesso di farlo da molto tempo. Troppo.

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