Gran Premio degli Stati Uniti - Vettel da titolo, delude la Ferrari

Il tedesco della Red Bull Sebastian Vettel in pole position (1:35.657) davanti a Hamilton. Male la Ferrari, impreparata alla prima di Austin: domenica Alonso ottavo e Massa sesto

Peggior Ferrari, impossibile. Lo abbiamo già detto, scritto e ribadito più volte ma a Austin c’è una “drammatica” aggravante: penultima gara della stagione e Vettel con una mano sul titolo. Poco da aggiungere, salvo miracoli, rottura improvvisa dell’imprendibile Red Bull, il mondiale resterà nel box di Sebastian Vettel. Domenica, dall’ottavo posto (grazie alla penalità a Grosjean per la sostituzione del cambio), Alonso dovrà correre contro tutto e tutti per cercare di strappare almeno un quinto posto per non perdere il mondiale con una gara d’anticipo. Una qualifica disastrosa, con una Ferrari che ancora una volta si fa trovare completamente impreparata all’appuntamento più importante dell’anno. Non doveva e non poteva sbagliare il Cavallino Rampante. Parlano i numeri: nono tempo per Fernando Alonso, settimo per Felipe Massa. Assurdo.

È vero, in gara cambia sempre tutto e Alonso riesce a esaltarsi proprio nei momenti difficili ma vedere la rossa dietro tutti è uno schiaffo. Lontano, lontanissimo Sebastian Vettel, in pole con il super tempo di 1:35.657. alle sue spalle l’unico pilota in grado di tenere il passo, Lewis Hamilton. Proprio l’inglese, fuori da ogni discorso e con la testa ormai alla prossima esperienza Mercedes. La McLaren riesce a chiudere in scia a Vettel e tenere dietro la seconda Red Bull di Mark Webber. Solo Lewis e Sebastian hanno girato sull’1:35 e l’unica speranza per Alonso è proprio la prestazione di Hamilton. Partirà all’attacco Kimi Raikkonen, domani in seconda fila al fianco di Webber e al posto del suo compagno di quadra Grosjean penalizzato e nono. Ottima la prestazione di Michael Schumacher, domenica quinto in partenza davanti a Felipe Massa. Alonso partirà dall’ottavo posto in griglia, accanto a Hulkenberg. Fuori dalla top ten, per un problema tecnico, Jenson Button (12esimo).

Difficile trovare una spiegazione al disastro Ferrari. Le gomme non vanno in temperatura, la velocità manca, i due piloti perdono fin dal primo settore. Insomma, la peggior situazione possibile anche se Alonso invita tutti, e giustamente, a parlare domani dopo la gara. Conoscendo il personaggio conviene stare a sentire e attendere la bandiera a scacchi. Serve un miracolo, una prestazione forse troppo grande anche per Alonso. Una situazione disperata e che solo la fortuna potrà risolvere. A Maranello hanno sbagliato ancora calcoli e misure. E lo hanno fatto nel momento decisivo. Massa è riuscito a chiudere sempre davanti ad Alonso, nel momento sbagliato, nel momento in cui non dovevano esserci dubbi e soprattutto passi indietro.

Appuntamento a domenica sera, a partire dalle ore 20 con la diretta scritta del Gran Premio degli Stati Uniti.

Tutte le news di sport sono disponibili 24 ore al giorno anche via Facebook e Twitter sulle pagine ufficiali di Eurosport