Motociclismo - Le pagelle del GP d'Australia: Stoner e Lorenzo da 10

Voti altissimi per Casey Stoner, dominatore assoluto del weekend, e che si congeda dalla sua pista con una performance da urlo e per Jorge Lorenzo che si prende il secondo titolo con il decimo secondo posto stagionale. Insufficenza grave per Pedrosa che con un errore banale si taglia fuori definitivamente dalla lotta per il titolo

Casey Stoner voto 10 e lode: Pensare che, salvo exploit fra due settimane a Valencia, questa sarà l’ultima volta che lo vediamo dominare una gara con il suo stile di guida sempre al limite, le sue sbacchettate violente, le sue derapate da urlo fa male al cuore. Vederlo correre su questa pista è uno degli spettacoli più incredibili che questo sport possa offrire e così la pensano anche i 90.000 spettatori che hanno invaso Phillip Island per godersi la sesta vittoria di fila di questo fenomeno che, a 27 anni, dice basta per godersi la famiglia ma che, chissà, fra qualche anno non si stanchi di pescare e fare il papà di Alessandra, e decida di inforcare il casco per regalarci altri attimi di motociclismo al suo meglio.

Jorge Lorenzo voto 10: Il voto potrebbe essere esagerato visto che per la verità è Pedrosa a servirgli sul piatto d’argento la possibilità di laurearsi campione del mondo però lui ancora una volta è esiziale non sbagliando nulla e prendendosi il decimo secondo posto stagionale (il quarto di fila) che gli regala il secondo titolo iridato in MotoGp. Proprio la straordinaria efficacia, la strepitosa capacità di non sbagliare mai (nelle 17 gare disputate, in 16 è andato a podio e nell’unica in cui è stato costretto al ritiro è stato falciato letteralmente da Bautista in avvio di gara) sono i segreti dell’impresa di Jorge, che a 25 anni mostra una maturità degna di Max Biaggi.

Dani Pedrosa voto 4: Il coraggio ce lo ha messo e non si può dire che non abbia da subito fatto di tutto per provare a mettere pressione a Jorge Lorenzo. Peccato però che dopo un attacco deciso e grintoso sia arrivato l’errore che non ti aspetti che ha gettato al vento le residue chance di rimonta. Una fesseria clamorosa che purtroppo non fa altro che fomentare le accuse dei critici: quelli che sostengono che Dani quando il gioco si fa duro si eclissi e mostri tutte le sue fragilità. Resta la soddisfazione per una stagione super ma senza lieto fine.

Cal Crutchlow voto 7.5: Gara costante che mostra la maturità di questo pilota, al secondo podio stagionale in MotoGp. Il britannico si mostra ogni giorni di più sempre più a suo agio con la M1 del Team Tech III e il prossimo anno, viste le premesse, potrebbe certamente giocarsi il podio in tutte le gare.

Andrea Dovizioso voto 6.5: Strappa il quarto posto con grande caparbietà dopo una battaglia a suon di sorpassi con Baustista e Bradl. Mai realmente a posto in questo weekend ottiene il massimo a disposizione.

Alvaro Bautista e Stefan Bradl voto 6: Beffati entrambe dal Dovi animano con la loro esuberanza e la loro grinta una gara che, senza questa battaglia, sarebbe stata ancor più soporifera.

Valentino Rossi: voto 5.5: Settimo posto al termine di un weekend davvero da dimenticare e nel quale come al solito è mancato l’acuto. L’unica consolazione è che dovrà salire sulla Desmosedici solamente per tre giorni ancora. Poi sarà Yamaha e vedremo se il Dottore tornerà ad essere davvero protagonista e a lottare per la vittoria e per il mondiale.

Marc Marquez: voto 10: Dopo aver fallito il primo match point sette giorni fa a Sepang questa volta mostra maggior giudizio, lascia andare Pol Espargaro e si prende un terzo posto, fra l’altro con un sorpasso da urlo all’esterno su Redding che gli vale il titolo iridato. La sensazione è che già dal prossimo anno sarà protagonista in MotoGp.

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