Impresa di Hofer, bronzo mondiale!

L'azzurro arriva terzo nella mass start dietro a Svendsen e Ustyugov. Un podio ai Mondiali mancava all'Italia dall'edizione del 2001 a Pokljiuka

Lukas Hofer conquista un fantastico bronzo ai Mondiali di biathlon in corso di svolgimento a Khanty Mansiysk. Il 22eenne carabiniere di San Lorenzo di Sebato si è piazzato terzo nella mass start vinta dal norvegese Emil Svendsen davanti al russo Evgeny Ustyugov. Una dura spettacolare, dagli altissimi contenuti tecnici, in cui i protagonisti si sono dati battaglia sin dal primo poligono di tiro.

Hofer è stato sempre nelle posizioni di vertice grazie ad una superba prova col fucile, fallendo soltanto l'ultimo dei venti colpi. Un errore che rischiava di costargli il posto sul podio, perchè dietro a lui gli arrembanti norvegesi cercavano la rimonta. Invece Lukas ha mantenuto il sangue freddo, arrivando addiritura ad agganciare Svendsen e Ustyugov in vista del traguardo, poi lo scatto del norvegese ha fermato la sua progressione che gli è comunque valsa uno storico bronzo. Era dai Mondiali di Pokljuka del 2001 che l'Italia non piazzava un proprio rappresentante fra i primi tre, Hofer è riuscito nell'impresa e la sua classe promette nuove soddisfazioni in futuro, visto che pure la classifica generale di Coppa del mondo gli sorride col settimo posto. Al via c'erano altri due italiani: Christian De Lorenzi ha terminato ventitreesimo, Markus Winidsch ventottesimo.

"MEDAGLIA DI TUTTA LA SQUADRA" - Fabrizio Curtaz ha la voce rotta dall'emozione per l'impresa di Lukas Hofer. Il direttore agonistico del biathlon si gode il giusto premio di un bronzo in un Mondiale che ha visto l'Italia vicina alla zona podio in più di un'occasione, ma alla fine è sempre mancata un pizzico di fortuna. "E' una medaglia che si merita tutta la squadra" spiega l'allenatore valdostano. "Hofer è un atleta di altissimo livello, ha scelto di salire per la prima volta in carriera sul podio proprio ai Mondiali, lo prendiamo come un segno del destino. Ha azzeccato la giornata giusta, ma sapevamo che su questa distanza può giocarsi molte chances - prosegue Curtaz -. Ha lavorato bene per tutti questi giorni, siamo contenti perchè sarebbe stato un peccato fallire la medaglia dopo esserci andati vicini tante volte, finalmente ci siamo riusciti". Nemmeno l'errore all'ultimo tiro ha rischiato di rovinare la festa. "Lukas sta capendo come funziona il meccanismo, migliora costantemente perchè sa dove lavorare sui suoi punti deboli. Spero che diventi uno dei migliori sul circuito, ce lo invidiano tutti insieme a Martin Fourcade e Tarjei Boe".

DONNE, VINCE LA NEUNER - Nella mass start femminile l'oro è andato alla tedesca Magdalena Neuner sulla bielorussa Darya Domracheva e la norvgese Tora Berger. Undicesima una competitiva Michela Ponza, penalizzata da due errori nell'ultima serie, promettente ventunesima piazza per lagiovane Dorothea Wierer.