In Argentina il funerale è allo stadio

I tifosi del Quilmes hanno fermato una partita con dei colpi di pistola sparati in aria durante una cerimonia funebre per il figlio di un capo ultra'

I tifosi argentini sono tra i più caldi al mondo. E quelli del Quilmes, formazione alla periferia di Buenos Aires che è anche il club più antico del campionato, non fanno eccezione. Negli ultimi giorni, però, ha fatto molto discutere quello che è accaduto durante la partita della squadra riserve contro l’Uniòn.

Martedì scorso, il match è stato interrotto perché un gruppo di tifosi del Quilmes ha sparato dei colpi di pistola in aria. Perché? Non si trattava di scontri con i supporters dell’altro club, ma di un cerimoniale funebre celebrato direttamente all’interno dello stadio Centenario.

Ad essere salutato per l’ultima volta è stato José Maria Gomez, un ragazzo di 16 anni figlio dell’omonimo capo del gruppo Los Alamos, un ramo della tifoseria organizzata. L’adolescente era morto domenica dopo un incidente con la polizia che lo stava inseguendo.

Non manca il giallo. Perché se i dirigenti del Quilmes hanno negato che siano stati sparati dei colpi in aria, il portiere dell’Uniòn ha scritto su Twitter: “Mentre stavamo giocando, è entrata allo stadio della gente con una cassa da morto. E hanno dovuto sospendere la partita. Hanno sparato dei colpi in aria e mi sono spaventato parecchio anche perché erano nella parte di stadio sotto la quale stavo giocando”.