Le pagelle di Inghilterra-Italia

Il migliore in campo a Kiev è stato Buffon, autore di due parate decisive su Johnson e Cole. Pirlo è straordinario al momento decisivo, dimostrando una freddezza paurosa. Malissimo tutta l'Inghilterra. (foto AP/LaPresse)

Un'Italia meravigliosa per carattere e gioco elimina l'Inghilterra e vola in semifinale all'Europeo contro la Germania. Ecco le pagelle del match.

=== ITALIA ===

Gianluigi BUFFON 9: fa due parate soltanto in tutta la serata, ma valgono la semifinale. La prima dopo una manciata di minuti su Johnson, che calcia a botta sicura. L'ultima sul rigore di Ashley Cole, quella che regala a Diamanti la possibilità di chiudere la sfida. Meraviglioso.

Ignazio ABATE 6,5: timoroso nel primo tempo, dirompente nella prima mezz'ora della ripresa, quando mette in difficoltà nettamente Ashley Cole e viene frenato soltanto da dei problemi muscolari alla coscia sinistra.

Al 90' Christian MAGGIO 6,5: entra con il piglio giusto. Non subisce mai Young e anzi lo attacca alla grande. Il peccato vero è l'ammonizione severa che gli costa la semifinale con la Germania.

Andrea BARZAGLI 6,5: gran partita da colonnello difensivo, gestisce alla perfezione la difesa nonostante un paio di impacci a inizio match. Welbeck non è uno spauracchio, Rooney solo a tratti. E a Carroll pensa Bonucci.

Leonardo BONUCCI 7: il migliore della difesa, eccezionale sui palloni alti e deciso in ogni contrasto. Per una volta lascia a casa i fronzoli che lo hanno tanto limitato. E sembra tanto il Cannavaro del 2006.

Federico BALZARETTI 6,5: se dalla ripresa in avanti si spinge soprattutto a destra, il primo tempo è tutto suo. Dal 60' deve tenere a bada Walcott, ma lo fa senza impacci. Una rivelazione.

Claudio MARCHISIO 6,5: mezzo voto in più perché per 120' si sfianca in tutte le posizioni del campo. Parte da interno destro, diventa un'ala con il passaggio al 4-2-3-1 della mezz'ora e nel secondo tempo chiude da esterno sinistro prima dell'ingresso di Nocerino che lo riporta a destra. Non ne esce sballottato, anzi. Lotta come un dannato, fino a sfiancarsi.

Andrea PIRLO 9: qualche pallone sbagliato di troppo, clamoroso quello che al 93' potrebbe regalare il gol vittoria a Rooney. Ma si guadagna un voto esagerato con un rigore in cucchiaio che nel momento più difficile fa girare la partita. Se Prandelli cercava un leader, in quel momento stesso lo ha trovato.

Daniele DE ROSSI 7: se avesse segnato anziché colpire un palo clamoroso dopo nemmeno tre minuti avrebbe meritato un dieci. Invece è soltanto un sette. Ha soffocato l'idolo Gerrard, letteralmente sovrastato dal romanista. Esce per dei problemi al flessore della coscia.

All'80' Antonio NOCERINO 6,5: grande impatto per il centrocampista, che entra a dieci minuti dal termine e sfiora il gol da subito, per poi vedersene annullare uno a pochi istanti dai rigori. La ciliegina sulla torta è il terzo rigore azzurro, trasformato da veterano. A suo modo decisivo.

Riccardo MONTOLIVO 6: parte bene, cercando la profondità della prima punta con giocate da trequartista vero. Poi si spegne non poco, anche per qualche acciacco fisico, finendo per spomparsi a centrocampo. Il rigore fallito è lo specchio di un finale di serata complicato.

Antonio CASSANO 6: parte bene, si spegne alla distanza e resta in campo un quarto d'ora buono in più rispetto al dovuto. La giocata migliore è un assist di testa per Balotelli. Paradosso, ma certe sere va così.

Al 78' Alessandro DIAMANTI 6,5: Alino entra e vivacizza non poco la manovra italiana, troppo statica negli ultimi metri. Colpisce un palo, serve a Nocerino un assist al bacio e trasforma con freddezza il rigore decisivo. Merita qualche minuto in più, non trovate?

Mario BALOTELLI 6: si divora due gol fatti, non azzecca un movimento da prima punta che sia uno e resta in campo soltanto perché si fanno male prima De Rossi e poi Abate. Ma ha il gran merito di segnare con "sbruffonaggine" il primo rigore della serie.

All, Cesare PRANDELLI 7: azzecca la formazione titolare, anche per Montolivo trequartista al posto di Thiago Motta. I cambi non sono quasi scelta sua considerando gli infortuni. Ma c'è tutta la sua mano nel gioco della Nazionale, bello come mai in questo Europeo e forse con pochi termini di paragone in generale nella storia azzurra. Ottimo il riassetto del centrocampo per il quale opta a metà del primo tempo, quando l'Inghilterra aveva iniziato a macinare sulle fasce.

=== INGHILTERRA ===

Joey HART 6: una serata nella quale l'Italia lo ha spaventato spesso, ma in cui non è stato costretto a parate pazzesche se non nella doppia occasione per De Rossi e Balotelli in avvio di ripresa. Ai rigori non è nemmeno fortunato.

Glen JOHNSON 5,5: parte bene, sfiorando il gol con l'occasione più clamorosa dell'Inghilterra. Ma alla distanza si limita soltanto a difendere, senza mai sovrapporsi a Milner o Walcott.

John TERRY 6,5: non sbaglia un movimento, arginando bene Cassano e Balotelli nonostante si veda palesemente che non è in grandi condizioni. Purtroppo per lui non basta.

Joleon LESCOTT 7: conosce bene Balotelli e si vede, lo anticipa quasi sempre sui palloni alti e anche nello scatto lo tiene a bada. Il suo è stato un grande Europeo.

Ashley COLE 5: partita di sola difesa, il che è inspiegabile se si considera che da quella parte l'Inghilterra aveva la superiorità numerica su Abate. In più, si fa parare anche un rigore pesantissimo.

James MILNER 5: parte bene, dialogando con Johnson nell'occasione che porta al primo tiro britannico. Ma poi non sfonda mai e nemmeno limita più di tanto Balzaretti.

Al 60' Theo WALCOTT 5: entra per spaccare il mondo, ma a parte un paio di strappi in velocità non fa a fettine Balzaretti come potrebbe. Delusione.

Steven GERRARD 5: serata difficile per il capitano inglese, che perde nettamente il duello con De Rossi ed è pericoloso soltanto con le proprie punizioni a giro. Finisce in affanno, ma Hodgson cambia Parker e non lui.

Scott PARKER 6: tiene l'equilibrio davanti alla difesa, provando anche qualche sortita in avanti nel primo tempo. Esce per motivi misteriosi, considerando che Gerrard era in difficoltà fisica e lui no.

Al 95' Jordan HENDERSON 5: prestazione da "Chi l'ha visto?". Ma che senso ha avuto convocarlo o anche solo farlo giocare in una partita del genere?

Ashley YOUNG 5: colpisce la traversa su rigore, ma soprattutto non è mai incisivo come potrebbe. Alla fine non perde soltanto il duello con Abate, pure quello con Maggio.

Danny WELBECK 5: vivace sì, bravo in contropiede pure. Ma stringi stringi fallisce una comoda occasione che nel primo tempo avrebbe portato in avanti l'Inghilterra.

Al 60' Andy CARROLL 6: lo criticano tanto, eppure quando è entrato ha tenuto in apprensione la difesa italiana quasi da solo. Se solo lo avessero servito o cercato maggiormente, anziché provare soltanto il contropiede...

Wayne ROONEY 5,5: ci prova, è minaccioso ed è decisamente più brillante rispetto all'esordio con l'Ucraina. Però alla distanza si spegne e l'Inghilterra ne risente in ripartenza.

All, Roy HODGSON 4: può anche fare lo spocchioso dicendo di non sapere che cos'è il calcio all'italiana. Di certo nella serata di Kiev ha riportato il calcio indietro di quarant'anni almeno. L'Inghilterra ha investito su di lui pesantemente, non si può dire che la FA non abbia coraggio. Buona fortuna e grazie tante.

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