A-League - La Del Piero dipendenza fa capolino a Sydney

L'ennesima clamorosa sconfitta della squadra di Crook contro il Melbourne conferma come l'ex capitano della Juve sia davvero indispensabile per il Sydney FC

Se la settimana scorsa si era avuto il sospetto che il Sydney Fc è già “dipendente” da Alex Del Piero, quello che si è visto oggi all'Allianz Stadium, nella sesta di campionato, ne ha forse dato la certezza. Avallando anche la tesi che “la miglior difesa è l'attacco”, se vogliamo. Il risultato parla chiaro: al 20' della ripresa, quando l'ex capitano della Juve è uscito per fare spazio a Mallia, il Sydney Fc era avanti 2-0 e lanciatissimo verso il terzo successo stagionale. Al fischio finale, dopo 5 minuti di recupero, quando tutti e 22 i giocatori in campo sono andati negli spogliatoi, il tabellone recitava 3-2 in favore dei Melbourne Victory, per una nuova disfatta consumata davanti ai 21.531 spettatori che si attendevano un pronto riscatto dopo il pesantissimo 7-2 subito da Central Coast.

Non è che Del Piero abbia fatto fuoco e fiamme, intendiamoci, e che le sue condizioni fisiche non fossero delle migliori lo si è visto. Però con un Alex in campo, anche non al top della forma, la palla spesso e volentieri sta nella metà campo degli ospiti, tenendoli di conseguenza lontani dalla porta difesa da Necevski. Senza dimenticare che il numero 10 del Sydney Fc ci ha messo comunque il piede in entrambe le reti dei suoi. Nella primo tempo ha innescato Powell nell'area ospite per l'assist del primo gol al panamense Yau (confermato titolare e a segno per la seconda settimana di fila), in apertura di ripresa ha messo al centro il corner da cui è nato il 2-0 dell'olandese Pascal Bosschaart (all'esordio assoluto primo gol in carriera e fino a quel momento il migliore in campo).

Uscito Del Piero è arrivato il tracollo, complice anche l'eccessiva prudenza del tecnico Crook, che ha sostituito anche gli altri due attaccanti, Powell e Yau, inserendo il mediano McFlynn e il difensore McClenahan. Lui si voleva coprire, ma è stato “coperto” con tre reti in un quarto d'ora, dal 78', con doppietta del nuovo entrato Nabbout e rete del veterano Archie Thompson, noto agli amanti delle statistiche per le 13 reti segnate nel 31-0 che la nazionale australiana rifilò alle Samoa Americane nel lontano 2001. Tre reti figlie delle solite distrazioni difensive di un reparto a cui ha giovato solo un'ora e un quarto il rientro di Bosschaart. E forse di una squadra che si sentiva già vittoriosa ma non ha fatto i conti con un avversario che ci ha creduto fino alla fine. E così i tifosi degli “Sky blues”, dopo aver festeggiato a lungo se ne sono dovuti andare con le pive nel sacco. Quattro sconfitte in sei partite per una squadra partita con i favori del pronostico sono troppe.

Era un sabato di calcio a Sydney, dove prima avevano giocato i Western Sydney Wanderers, ma invece di festeggiare una doppia vittoria nella più famosa città australiana è arrivata una doppia sconfitta. Anche la seconda squadra cittadina infatti ha perso, contro i Newcastle Jets di un Emile Heskey sempre più protagonista e trascinatore dei bianconeri. Che forse forniscono al “bisonte” inglese un cast di supporto migliore di quello che ha a disposizione Del Piero.

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