A-League - A Sydney sono sicuri: "Del Piero resta con noi"

Il presidente della squadra australiana Scott Barlow blinda l'ex bianconero, "è al centro del nostro progetto, vorremmo che Ale rimanesse qui e che prolungasse fino al 2014". Il giocatore, per ora, prende tempo e valuta la situazione: ma la terra dei canguri è stata davvero la scelta migliore?

Altro che dubbi o rapporti "tiepidi". Il Sydney vuole cementare il suo legame con Alessandro Del Piero, la stella del massimo campionato australiano, ed il primo ad uscire allo scoperto è proprio il presidente del club che ha accolto Pinturicchio dopo l'addio polemico con la Juve, Scott Barlow. "Abbiamo sempre considerato l'arrivo di Alessandro Del Piero come un progetto a lungo termine - ha dichiara Barlow sul sito ufficiale del Sydney Fc - e questo è stato ribadito nella riunione mensile del nostro consiglio tenutasi ad inizio di questa settimana. Vorremmo che Alessandro rimanesse con noi anche per la prossima stagione e che parlassimo anche dell'opportunità di prolungare oltre il 2014". Un progetto ambizioso, quello del numero uno del club 'aussie', che però non nasconde le insidie di una nuova trattiva contrattale con il 38enne Del Piero, che ha un accordo annuale con opzione per il secondo. "Ci sono una serie di dettagli ancora da perfezionare con lo staff di Alessandro per quanto riguarda la prossima stagione, tutte discussioni che si svolgeranno nelle prossime settimane".

LASCIA O RADDOPPIA? - Accordi e faccia a faccia da preparare a parte, il primo abbondante scorcio di stagione in A-League di Del Piero sembra sufficiente per trarre i primi bilanci e soprattutto far emergere i primi quesiti. Arrivato in Australia con i gradi della star assoluta oltre che con quelli di uomo-simbolo di un intero movimento, quello australiano, che in lui vedeva la stella polare da seguire, l'ex juventino sta facendo i conti con una realtà di bassa classifica con la quale stride decisamente. I balbettii del Sydney FC, il cambio d'allenatore, qualche piccolo infortunio: tutti tasselli che fanno propendere per la cautela alla parola "rinnovo". E poi i dubbi, chissà se il Giappone si sarebbe rivelata come una scelta migliore per Del Piero, chissà se un ruolo da panchinaro di lusso in Inghilterra gli avrebbe regalato soddisfazioni maggiori. Chissà. Resta il fatto che lo stesso Pinturicchio, al di là delle dichiarazioni ufficiali, si sta prendendo tutto il tempo per ponderare e decidere, proprio per valutare ogni tipo d situazione e calcolare ogni possibile sviluppo.

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