Liga - Cade l’ultimo mito: Barcellona con lo sponsor

Tropi debiti per il club blaugrana che sposa i petrodollari del marchio "Qatar Airways" a partire dalla stagione 2013/14. Un taglio netto con le tradizioni che hanno sempre distino il Barcellona, da sempre senza sponsor sulla maglia a parte Unicef e Qatar Foundation

E’ la fine di un mito, stritolato come molti altri dalla morsa della crisi economica che ha colpito tutti i settori in tutto il mondo. Anche il calcio ovviamente. Ma i puristi, i romantici e gli eterni sognatori, non potranno che accogliere con un ringhio di rabbia la decisione del Barcellona di far cadere l’ultimo tabù dopo la firma con il marchio Qatar Airways che dalla prossima stagione comparirà sulle maglie indossate da Messi e compagni.

Un cambio epocale visto che il club blaugrana non ha mai voluto indossare divise con sponsor: una scelta che durava da 107 anni, passando anche dalla decisione di pagare l’Unicef (dal 2006 al 2011) per pubblicizzarne l’attività prima della decisione di passare all’attuale logo “Qatar Foundation” (organizzazione senza scopro di lucro), e che in realtà nascondeva un accordo economico ben preciso a partire dalla stagione 2013/14. Un affare da 170 milioni di euro per cinque anni. Una boccata d’ossigeno, indispensabile per le sanguinanti casse blaugrana.

Anche perché l’accordo comprenderà altri benefit, a partire dalla possibilità di avere a Prat (capoluogo catalano) il cuore nevralgico della Qatar Airways. Senza dimenticare che gli storici rivali del Real Madrid ‘volano’ invece con Fly Emirates, guarda caso rivali proprio del nuovo sponsor blaugrana. Una sfida che si sposta dunque dai campi da calcio ai cieli di tutto il mondo, attraverso un solo e unico veicolo: il dio denaro. Con buona pace delle tradizioni centenarie.

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