Liga - Dominio Real Madrid al Bernabéu, Athletic umiliato

Non c'è storia al Santiago Bernabéu. Il Real Madrid batte l'Athletic Bilbao 5-1 continuando quindi il difficle inseguimento al Barcellona, sempre a +8

Una partita perfetta. Il Real Madrid gioca, tiene il campo, schiaccia l’avversario e lo batte 5-1, senza storie e complimenti. Un match esaltante anche perché al Bernabéu non c’era un avversario qualunque ma l’Athletic Bilbao. Un big match, una sfida che porta in campo significati che vanno ben oltre i novanta minuti di calcio. Due scuole differenti, due mentalità opposte e tanta storia, rivalsa e rivalità. Da una parte il simbolo della Spagna, il Real Madrid. Dall’altra l’orgoglio basco, l’Athletic Bilbao. Partita carica di attese e fascino e che purtroppo per lo spettacolo in questa occasione finisce dopo appena mezzora di gioco. Evidente la superiorità del Real, avanti fin dai primi minuti e spietato, fino al terzo minuto di recupero. Fanno discutere, come sempre, alcune scelte di mister Bielsa, un vero enigma in casa Athletic. Una squadra “chiusa” nelle proprie radici, orgogliosa della propria “indipendenza” calcistica ma agli ordini del “Loco”. Un uomo venuto da fuori e che si prende il lusso di far fare la muffa in panchina a Llorente, di non convocare Amorebieta, di sostituire Muniain nella ripresa del Bernabéu. Insomma, un disordine calcolato che porta a un umiliante 5-1 che fa male.

Dall’altra parte José Mourinho non vuole fare calcoli Champions e manda in campo la migliore formazione. Troppo importanti i tre punti per restare in corsa in Liga, per stare dietro, o quasi, all’indomabile Barcellona. In avanti torna Benzema, supportato da Callejon, Özil e Cristiano Ronaldo. A centrocampo la coppia schierata contro il Borussia Dortmund, Xabi Alonso e Modric. Il Real Madrid parte a modo suo: pressing alto e a tutto campo, cattiveria agonistica e un obiettivo, segnare per spaventare. Una strategia di scuola Mourinho che anche in questa occasione funziona alla grande. Minuto 12 e Benzema s ifa trovare pronto in area basca, Aurtenetxe batte il proprio portiere con una deviazione. Alla mezzora arriva il gran gol di testa di Sergio Ramos. Tutto facile per il Real Madrid e per l’Athletic la sfida nella capitale spagnola dura proprio trenta minuti. Benzema infatti segna il terzo, anche in questo caso con estrema facilità e l’esperienza del grande bomber.

Sotto 3-0 l’Athletic alza la testa e si getta in avanti alla ricerca del gol. Si alza anche Llorente dalla panchina basca e la reazione è surreale: il Santiago Bernabéu accompagna infatti il riscaldamento del giocatore avversario con applausi e cori d’appoggio. La partita avrebbe bisogno del miglior Llorente. Ospiti che accorciano le distanze con Gomez nel finale del primo tempo. Nella ripresa entra Llorente al posto di Muniain (?) ma la storia non cambia. Solo Real con Callejon che semina il panico, Modric che costruisce alla perfezione ogni ripartenza e detta il tempo dei lanci. E Cristiano Ronaldo, alla perenne ricerca del gol con conclusioni dalla distanza. Minuto 55 e l’arbitro non fischia un tocco di mano in area merengue di Coentrao. Proteste basche e proprio nella ripartenza dell’azione incriminata Özil segna il quarto gol Real su appoggio di Benzema. Nel finale entrano Khedira e il canterano Morata. Proprio Khedira beffa tutti in area basca e segna il gol del definitivo 5-1. Morata impegna invece il migliore in campo (nonostante il risultato), il portiere Uraizoz.

Al Bernabéu finisce 5-1. Senza storia e senza eccessivi sforzi. Non segna per una volta Cristiano Ronaldo, protagonista comunque di una gran bella partita, mentre sembra entrare negli schemi Blancos il buon Modric, ormai metronomo nella mediana costruita da Mourinho.Poco da dire sulla difesa, mai impegnata dalla debolissima offensiva basca. Liga messa subito da parte e nel migliore dei modi da un Real che mercoledì viaggia a Manchester per affrontare un City ormai fuori dai giochi ma pronto a far bella figura davanti ai propri tifosi.

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