Liga - Messi show, Málaga ko e Barcellona nella storia

Il Barça non si ferma più. A La Rosaleda, contro il Málaga di Pellegrini, finisce 3-1. Messi ancora in gol, bravo ad approfittare di un errore di Camacho. Quindi Fabregas, messo in porta da un tocco magistrale dell'argentino. Thiago segna il terzo mentre per il Málaga il gol della bandiera, giusto premio per una partita comunque positiva, è di Buonanotte su calcio di punizione. Real Madrid a -18

Un Barça imbattibile. Irresistibile. Bello quanto pratico, cinico e spietato. Se La Rosaleda doveva mettere a nudo eventuali pecche della corazzata catalana, Milan e avversari vari devono e dovranno mettersi il cuore in pace. Questo Barcellona, a tratti, sembra esser ancora più “cattivo” del passato. Un errore, è bastato un errore per aprire e chiudere il big match contro il Málaga, sorpresa e quarta forza della stagione. Un errore pesantissimo e fatto dall’uomo che doveva invece dare certezze alla squadra di Pellegrini. Proprio Camacho era l’uomo ritrovato, insieme a Toulalan per la sfida che doveva chiudere un’andata da sogno per le “acciughe”. Il Barcellona, fino a quel momento decisamente contratto e macchinoso, ringrazia e prende il volo verso la storia. I tre gol de La Rosaleda infatti non sono normale amministrazione, ma permettono ai catalani di battere se stessi (ormai si ragiona in questi termini). Tutti questi punti, 55, non li aveva mai fatti nessuno nella storia del calcio spagnolo. E tutto in un sol boccone, in 19 partite. Un’andata da record, con un solo pareggio quindi vittorie, vittorie e ancora vittorie. E poi c’è il “povero” Real Madrid, a 18 punti (!) e ormai allo sbando. Quindi l’Atlético Madrid, vittorioso e secondo, a 11 punti dai catalani.

La Liga è finita ormai da tempo. La favola del Barça di Messi no. La Pulce domina, salta da una parte all’altra del campo e incanta. Se il gol dell’argentino è frutto dell’incredibile leggerezza di Camacho, l’assist per Fabregas è pura magia, roba da vedere e rivedere. Così come l’azione che ha permesso a Thiago, appena entrato, di accentrarsi e battere Caballero per la terza volta. Messi unico e irraggiungibile. Una risposta sul campo alle frecciate di Ibrahimovic. Gol numero 28 per Messi in stagione, gol numero 7 nelle ultime nove reti che il Barça ha fatto al Málaga negli ultimi scontri di Liga. Da applausi comunque la prestazione del Málaga, bravissimo nelle prime battute e travolto dalla furia catalana dopo il vantaggio di Messi alla mezzora.

Questo Barça fa davvero paura ma è ormai inutile ripetere le stesse frasi ogni sabato o domenica. I numeri non ammettono replica. Record e ancora record e poco importa se il prossimo avversario si chiamerà Real, Málaga o Milan. E dove non ci arriva Messi (dove?) ci pensano Iniesta e Xavi. Quest’ultimo primo a raggiungere le 400 vittorie con la maglia azulgrana. Funziona tutto e Guardiola, tra New York e accordi raggiunti in Premier, è soltanto un piacevole ricordo. Dopo un avvio non certo irresistibile, anche la difesa sembra aver raggiunto l’equilibrio. O il Barça sbaglia o per qualsiasi squadra diventa difficile riuscire a fare risultato. Novanta minuti senza sbavature, senza il minimo errore, contro Messi e compagni è ai limiti dell’impossibile e il Barça, al primo calo, ti colpisce.

A La Rosaleda finisce 3-1, con il bel gol di Buonanotte su calcio di punizione a premiare gli sforzi degli uomini di Pellegrini. Si chiude anche il girone d’andata. Solo Barça. Un monologo che continua ma che non stanca.

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