L'Inter si laurea campione d'Italia

I nerazzurri si impongono per 3 a 2 sulla Lazio e si aggiudicano il settimo torneo primavera della loro storia. Nonostante l'infortunio di Bessa sono Livaja, Garritano e Longo a trascinare l'Inter al successo.

GLI INFORTUNI - Entrambe le squadre arrivano a questo appuntamento con defezioni importanti, se l'Inter deve fare a meno del suo portiere Di Gennaro, la Lazio perde all'ultimo il suo miglior difensore Crescenzi che dopo la rifinitura sul campo non figura tra l'undici iniziale nonostante il suo nome era comparso nella lista delle formazioni ufficiali. Il classe '92 biancoceleste viene così sostituito in mezzo alla difesa da Sbraga, mentre Emmanuel sarà l'unica punta davanti al trio Rozzi-Barreto-Zampa. In casa Inter invece torna in campo Livaja, squalificato contro il Milan. Il croato fa coppia con Longo, mentre all'italo-brasiliano Bessa il compito di rifinire le due punte.

INTER SUBITO IN VANTAGGIO - I nerazzurri non perdono tempo, e dopo solo quattro minuti sono già avanti grazie alla rete di Livaja. Il croato sfrutta appieno un'uscita maldestra di Berardi, da notare però il mancato disimpegno della difesa laziale che sente, già dai primi minuti, un profondo imbarazzo per l'assenza di Crescenzi a centro area. La reazione della squadra di Bollini tarda ad arrivare e mentre i biancocelesti cercano di organizzare la loro prima sortita offensiva è l'Inter a sfiorare il raddoppio. Prima Livaja prova di testa non centrando però lo specchio della porta, poi è Duncan a sparare alto sopra la traversa dalla distanza. I primi veri pericoli arrivano dalle conclusioni di Marin dalla distanza, ma Sala riesce sempre a chiudere con attenzione.

FUORI BESSA E PAREGGIO DELLA LAZIO - Al 23' l'episodio che può cambiare il volto della gara, scontro di gioco tra Bessa e Zampa, con il fantasista dell'Inter a terra per un fastidio al ginocchio. Il n. 10 di Bernazzani cerca di rientrare in campo ma si deve arrendere ad una distorsione al ginocchio che costringe il tecnico dell'Inter a cambiare il proprio giocatore con Garritano. Finale di tempo a sorpresa con Barreto che realizza il pari riuscendo a sfruttare al meglio una dormita colossale della difesa interista. L'uruguaiano di testa anticipa Alborno e insacca superando il portiere Sala, 1 a 1 all'ultimo secondo.

GARRITANO SHOW - Pronti via la Lazio deve subito rinunciare a Cataldi, al suo posto Vivacqua che in stagione aveva collezionato fin qui solo 10 presenze. E' però ancora l'Inter a partire forte, trovando il nuovo vantaggio con il tap-in vincente di Garritano. Il n. 15 di testa supera Berardi in uscita dopo la traversa presa da Livaja. Sono comunque grandi le proteste dei biancocelesti visto che l'azione vincente dell'Inter era proseguita nonostante il difensore centrale Sbraga fosse rimasto a terra al limite dell'area, proprio a seguito di uno scontro con Garritano. La Lazio questa volta non riesce ad imbastire alcun tipo di reazione, ed è l'Inter a più riprese a sfiorare il tris con un'intesa Longo-Garritano ben assortita. Poco dopo infatti Longo chiude il match con un'azione personale sulla destra, dribbling e destro secco che non lascia scampo a Berardi per la rete del 3 a 1.

FINALE DA BRIVIDI MA L'INTER E' CAMPIONE - La Lazio non ci prova neanche ed è il solo Emmanuel a battersi là davanti, ma il nigeriano si scontra ogni volta contro la retroguardia nerazzurra che può addirittura triplicare la marcatura sull'attaccante avversario. Ma a sorpresa Bernazzani a uscire Garritano dal rettangolo di gioco, e la Lazio così torna clamorosamente in partita grazie al destro da fuori di Onazi al suo ottavo centro stagionale. Nonostante i cinque minuti di recupero concessi dal direttore di gara la Lazio non riesce a dare continuità al proprio gioco, ed è l'Inter a gioire per la meritata vittoria finale. Sono ancora i nerazzurri quindi a festeggiare, dopo il "NextGen Series" si aggiunge un altro trofeo nella bacheca delle giovanili dell'Inter, che si aggiudicano il settimo torneo primavera della loro storia. I tanti dubbi però della stagione potranno essere sciolti da un promettente vivavio?