Serie A - Marotta "Ci proviamo anche in Champions"

L'ad della Juventus lancia la sfida alle inseguitrici e lascia aperta qualche porta ai prossimi acquisti in chiave mercato: "Ogbonna ci interessa. Llorente nostro? Se lo dice Mourinho...". Foto Ap/LaPresse

Giuseppe Marotta, così come tutto l'ambiente Juventus, è carico a stagione appena cominciata e si vede anche nell'intervista rilasciata al Tuttosport, pubblicata oggi.

CONTE E' UN MAESTRO: DECISIVO - “Non dobbiamo sentirci appagati. Ma in questo Conte è un maestro, abbiamo un merito è quello di aver creato un modello, che non dipende dalle star. Ha il grande merito di averci condotto a questi risultati. De Laurentiis ha detto che Mazzarri è decisivo nelle vittorie del Napoli, lo stesso vale per Conte. Ha trasmesso il suo credo velocemente. E ha anche la virtù di valorizzare la rosa: penso a Vucinic, Vidal, Giaccherini… abbiamo individuato l’allenatore giusto, e di questo bisogna darne atto al presidente, e assemblato un gruppo di giocatori in linea con le sue idee: gente affamata di calcio”.

MERCATO: IL TOP PLAYER NON SERVIVA - "I tifosi devono tenere presente che la volontà di acquistare spesso si scontra con la volontà di non vendere. Con Isla e Asamoah c’è stata la disponibilità del venditore, per il top player quella volontà è invece mancata. Sarebbe stata una scelta scellerata, per una società come la Juventus, decidere di sborsare 30 milioni per Van Persie, quasi in scadenza di contratto… E’ vero, avessimo preso l’attaccante importante, avremmo scalato un ulteriore gradino a livello di competitività, ma già così abbiamo colmato un bel gap. E poi c’è un altro dato da non trascurare: noi abbiamo blindato i nostri campioni come Marchisio e Vidal per i quali ci offrivano 60 milioni. Anche quelli trattenuti vanno considerati come top player a disposizione. Non tutti hanno fatto così, guardate il Milan ad esempio".

NON HO RIMPIANTI PER DESTRO, MA PER ALTRI SI' - "Su Bendtner sono fiducioso. Conte lo sta scoprendo ed è molto soddisfatto. Lucio non è una fregatura, vedrete. Il giocatore ha carisma, diventerà importante per noi Non ho rimpianti per Destro, se proprio devo avere rimpianti, li ho per Van Persie. Cavani e Jovetic sono funzionali al nostro modello, peccato che per Cavani ci sia una clausola da 60 milioni: irraggiungibile. Alla Juve è così, la concorrenza è forte. Ora il mercato si è chiuso e Conte li valorizzerà e li farà rendere al massimo insistendo anche sul piano motivazionale. Un voto esatto preferisco non darlo, ma il giudizio è positivo. Siamo riusciti a centrare l’obiettivo prioritario, cioè rinforzare il gruppo, alzare il livello qualitativo, con l’acquisizione di giocatori dal giusto profilo: bravi, giovani e con uno stipendio contenuto".

IN CHAMPIONS CI SIAMO ANCHE NOI - "Vogliamo recitare un ruolo autorevole. Almeno 4/5 club sono più forti di noi: le due spagnole, lo United, il Bayern. E occhio allo Zenit, con Hulk e Witsel è ancora più forte Mourinho avrà delle informazioni precise, lui è sempre ben informato… Di sicuro se rimane sul mercato, Llorente resta un giocatore di nostro interesse. E comunque, a gennaio guarderemo la finestra di mercato indipendentemente da lui: possono esserci spiragli diversi. Ogbonna… Beh: è un talento, se fosse sul mercato una società come la Juventus sarebbe obbligata ad interessarsene. Champions? Vogliamo superare il girone e poi andare avanti senza porci limiti. Siamo molto in crescita e se manteniamo alto il livello di fame calcistica… Però non dimentichiamo che rispetto a certe big, ai nostri giocatori manca un po’ di esperienza in Champions, la mentalità propositiva pagherà"

ANTIPATICI? NON E' UN MALE - "Io la differenza l’ho notata tra il primo e il secondo anno: siamo passati dalla dolcezza del sistema nei nostri confronti a convivere con gli attriti seguiti alle questioni di Calciopoli e di Conte. Anche a costo di generare antipatia, comunque, continueremo a farci sentire se riteniamo di essere nel giusto. Quando era la squadra da battere la Juve generava una forma di antipatia, che è poi sinonimo di arroganza sportiva , non un concetto per forza negativo. Per me, in tutti i ruoli del sistema calcio siede un tifoso, però mi auguro che questo non rappresenti un pericolo. Non temo le persone, il problema sono le norme".