Maven "Devo la vita alla WWE"

Il wrestler, arrestato in Florida nell'aprile scorso, ha finalmente completato il suo percorso di riabilitazione dopo un uso pesantissimo di droghe e barbiturici

"Ora sto bene e voglio riprendermi la mia vita, wrestling compreso: ho fatto tanti errori ma sono molto più consapevole di quello che sono e di quello che voglio".

UN UOMO NUOVO - Sembra una persona completamente diversa rispetto a quella che in aprile era stato arrestato dalla polizia in Florida: parliamo di Maven, ex superstar della WWE e prodotto dello show televisivo "Tough Enough" grazie al quale era riuscito a strappare un buon contratto con la principale federazione mondiale del wrestling professionale. La voglia di strafare e qualche insicurezza personale hanno portato Maven, sotto contratto con la WWE tra il 2001 e il 2005, a un passo dal baratro. Il wrestler, che ora ha 35, anni era stato allenato e scoperto da Al Snow e Tazz che in lui intravedevano grandi potenzialità: Maven con la vecchia WWF conquistoò tre titolo hardcore, ma evidentemente il carattere fragile del ragazzo non era ritagliato per la durezza del wrestling. Maven, orfano di entrambi i genitori e adottato dalla zia paterna, a sua volta scomparsa pochi anni fa, ha combattuto a lungo con depressione e dipendenza da psicofarmaci: "Non è stato un periodo facile - confida oggi Maven Klint Huffmann - ma credo di esserne fuori. Il giudice con me è stato molto chiaro. O completo il mio percorso di riabilitazione e rigo dritto o finisco in carcere".

IL RISCHIO DI UNA CONDANNA - Il rischio di una ricaduta comporta anche una pena di cinque anni di carcere. Sorpreso dalla polizia della contea di Pinellas con massicce dosi di painkillers tra i quali oxycodone e hydrocodone, a Maven erano state sequestrate almeno un migliaio di pillole di analgesici, antidepressivi e barbiturici. Il giudice lo tenne in carcere per due giorni prima che la WWE pagasse la cauzione di duemila dollari obbligandolo a farsi aiutare da una clinica specializzata: "Cinquanta giorni di lavoro intenso su me stesso sono abbastanza per affrontare di nuovo il mondo - dice oggi Maven - e di questo devo ringraziare i colleghi e la compagnia che mi hanno fatto avere il loro sostegno fino a questo momento. Oggi comincia una nuova vita".