"Mi chiamavano Harry Potter..."

Simon Ammann, 28enne atleta svizzero, si racconta ai microfoni di Eurosport alla vigilia del torneo dei quattro trampolini che inizierà a Oberstdorf, in Germania. Si chiuderà poi, come da tradizione, in Austria...il 6 gennaio

Abbiamo incontrato Simon Ammann, due volte campione olimpico di salto con gli sci a SaltLake City 2002. L'atleta svizzero classe 1981 si è intrattenuto con noi per una lunga chiacchierata alla vigilia di uno fra i tornei che più gli piace: quello dei quattro trampolini, la più prestigiosa competizione di salto con gli sci. E' molto disponibile, Simon, e noi per metterlo a suo agio gli chiediamo delucidazioni sul quel soprannome che gli hanno affibbiato: HarryPotter...

"Sì, è naturalmente una storia simpatica - dice sorridendo Simon - è iniziata nel 2002 quando sono stato paragonato a HarryPotter. Durante gli ultimi giorni ho provato a fare chiarezza sull'origine di quella storia, ma non credo di esserci riuscito molto bene... E' comunque una cosa simpatica, con la gente che dimostra di avere grande memoria. Ho dovuto farne di strada però, perchè tutti si ricordassero di me non solo per quella storia... E alla fine è qualcosa di piacevole anche per me".

Scherza, Simon, ma quando c'è da fare sul serio ecco che lo diventa... Così come quando ci spiega le differenze tra i vari tipi di salto: "Lo Ski Flying, che è qualcosa di più grande rispetto allo Skijumper, sta subito dietro alle grandi competizioni, che possono essere i campionati del mondo oppure i 4 trampolini. Questo perchè per coloro i quali saltano, i trampolini di media altezza rappresentano poco più che cioccolatini. La scorsa stagione ho vissuto un'esperienza fantastica in quel di Planica con il mega-salto...atterrando addirittura a una distanza record. E' ovvio che spero di rifarlo, ma non posso essere certo di riuscirci... L'emozione, quando salti, sta nell'essere sospeso in aria, e quando si vola è tutto più intenso. Questo in fondo è quello per cui viviamo".

Se c'è qualcosa che ad Ammann piace ancora più che saltare con gli sci, beh...quella cosa sono i festeggiamenti: "Credo che i festeggiamenti siano la parte bella del nostro lavoro, e quelli del 2002...beh, furono fantastici. Quello è stato un evento perfetto. Lo Script non avrebbero potuto scriverlo meglio. Su quel successo ho costruito la mia stagione, anche se poi fui interrotto dall'incidente di Willingen. Quindi l'esperienza a Salt Lake è stata davvero qualcosa di incredibile. E comunque sono i successi in generale ad essere spettacolari, soprattutto per quello che viene dopo. I festeggiamenti con il team, l'atmosfera che si respira... Ho realizzato solo adesso tutto quello che ho fatto"

Questo è Simon Ammann, uno a che dà i meglio di sè quando si tratta di saltare con gli sci e a cui, soprattutto, piace volare... Con quel ciuffo sbarazzino e gli occhialini da intellettuale si è guadagnato il soprannome di Harry Potter, anche se gli amici, quelli veri, preferiscono chiamarlo "SimiAir", dove Simi è il suo nome abbreviato ed Air è un chiaro riferimento a quello che sa fare quando è in volo. Un personaggio di quelli che fanno bene allo sport, Ammann, uno di quelli che ci auguriamo di vedere protagonista ancora per un bel po' di tempo.