Mondiali 2014 - Prandelli: "Mario, ora dipende molto da te"

Il ct azzurro Cesare Prandelli benedice la trattativa che ha portato Mario Balotelli al Milan: "I rossoneri sanno lavorare alla grande con i giovani, ora dipende tutto da lui. Ha tutte le possibilità per dimostrare il suo valore"

"Ora dipende molto da lui: ha tutte le possibilità per dimostrare il suo valore". Cesare Prandelli ha salutato così il ritorno in Italia di Mario Balotelli. L'attaccante della Nazionale, che negli ultimi tempi aveva trovato poco spazio nel Manchester City, avrà modo di rimettersi in gioco con la maglia del Milan: "Questo trasferimento - ha commentato Prandelli da Matera, dove si trova per il 44° Congresso nazionale dell'Unione stampa sportiva italiana secondo quanto si legge sul sito della federcalcio - era una situazione che Mario cercava. E' andato in un club che sa lavorare con i giovani, anche per tutti gli aspetti che vanno oltre il campo. Ora dipende molto da lui".

LA CRISI UN OCCASIONE PER PUNTARE SUI GIOVANI - "Nel calcio, paradossalmente, la crisi economica ha determinato una tendenza diversa rispetto allo scenario generale italiano: se da un lato può senza dubbio essere considerato un aspetto positivo dal quale il calcio italiano trarrà enormi benefici, e non mi riferisco solo alla Nazionale A ma anche e soprattutto a quelle giovanili, dall'altra non possiamo fare a meno di notare che questo processo, in ambito club, per molti versi sia scaturito sulla base di una necessità contingente anziché essere frutto di una programmazione". Così il ct della Nazionale, Cesare Prandelli, in una intervista all'Huffington Post. "La crisi - sottolinea Prandelli - non toglie risorse alla Nazionale, almeno sotto il profilo strettamente tecnico. Per il ct rimane sempre e comunque la possibilita' di convocare quei calciatori che militano all'estero. Sul piano della competitività, c'è il rischio che si possa perdere qualcosa sotto il profilo qualitativo delle squadre, ma mi sembra che l'onda lunga sia gia' passata, nonostante tutto il campionato italiano ha mantenuto un ottimo livello tecnico, ha piuttosto aumentato l'aspetto dell'innovazione tattica. Non e' un caso che nelle Coppe europee e nelle competizioni internazionali siano stati registrati dei passi avanti rispetto a due stagioni fa". Prandelli torna sul ritiro del Milan nell'amichevole con la Pro Patria per i cori razzisti contro Boateng: "La sua reazione e' stata comprensibile. A Balotelli in Nazionale accadde qualcosa del genere nel 2010, in Austria, in occasione di un'amichevole contro la Romania. Al termine di quella partita dissi che se fosse successo di nuovo, ci saremmo fermati per andare tutti insieme in campo ad abbracciarlo, giocatori e panchina. Lo penso ancora oggi".