Gran Premio di Valencia - Le pagelle: Pedrosa da urlo, grande Nakasuga, pessimo Rossi

Perfetta gara di Dani Pedrosa, partito dai box e vincitore. Benissimo anche Katsuyuki Nakasuga, che tiene sul podio la Yamaha orfana di Jorge Lorenzo. Stoner chiude la carriera con un podio acciuffato nelle ultime fasi. Tra gli italiani bene Michele Pirro, Dovizioso si arrabatta in qualche modo, Rossi saluta la Ducati senza grossi rimpianti.

Dani Pedrosa, VOTO 10 e lode: Senza la caduta di Lorenzo forse non avrebbe vinto, ma comunque la gara del numero 26 della Honda è praticamente perfetta. Si rende conto che l'asfalto si asciuga velocemente e così cambia nel giro di ricognizione. Parte dai box e macina giri su giri veloci, recuperando su tutti, Jorge incluso, piazzandosi secondo. Con la caduta del campione del mondo 2012 ha strada libera, davanti e dietro di lui, con "solo" 37 secondi di vantaggio sul secondo. Grande gara, ma anche stagione da incorniciare, con sette vittorie e in lotta per il mondiale fino alla penultima gara. L'anno prossimo sarà il numero 1 in casa Repsol, una delle ultime occasioni che ha per dimostrare di essere il top rider richiesto da casa Honda.

Katsuyuki Nakasuga, VOTO 9: Grandissimo il giapponese tester Yamaha! Alla sua terza gara in MotoGP conquista il primo podio in carriera. Segue la decisione del compagno di squadra di partire sin da subito con le gomme da asciutto e la scelta paga. i ritiri di Jorge, Bradl e Crutchlow lo proiettano su un podio insperato, ma lui non sbaglia proprio nulla, e nella giornata odierna è tutt'altro che poco.

Casey Stoner, VOTO 7,5: Sceglie di partire con le rain, le cambia al quinto giro e raccatta il podio, il massimo che poteva ottenere. Sicuramente preferiva concludere la carriera con una vittoria, ma il terzo posto è comunque è un ottimo risultato, guadagnato con una bella rimonta negli ultimi giri. Con due mondiali in bacheca lascia il motociclismo. Un campione assoluto, un talento puro come pochi ce ne sono stati. La Honda lo saluta con un cartello con su scritto "Gone fishing", una frase che la dice tutta sul carattere dell'australiano. Un pilota che non ha mai adorato del tutto questo mondo, un ragazzo che ha sempre solo amato correre in moto, e tutto quello che c'è intorno molto meno. Ora potrà stare con la sua famiglia nella sua terra a pescare in tutta tranquillità.

Alvato Bautista, VOTO 7,5: Entra ai box con Pedrosa ed è la scelta giusta. Anche lui recupera dal fondo fino al podio, poi perso nelle fasi finali. Ottima gara dello spagnolo, mantiene la quinta posizione nel mondiale, il massimo per lui.

Michele Pirro, VOTO 8,5: Fantastico Michele! La prima CRT, il primo italiano all'arrivo, miglior risultato in MotoGP della carriera. Ha il pregio di scegliere da subito la gomma da asciutto.

Andrea Dovizioso, VOTO 6: Poteva fare di più Andrea quest'oggi. In testa nelle prime fasi, rientra insieme a Stoner a cambiare moto. Poi perde terreno sull'australiano, e facendo qualche errorino arriva comunque sesto. Ottima stagione comunque di Andrea, con un bel quarto posto nel mondiale.

Jorge Lorenzo, VOTO 6: Si prende la sufficienza per la scelta da pazzi iniziale. Sembrava un'idiozia quella di partire con le slick, dopo 6 giri tutti avevano quelle gomme. La vittoria era sua, poi una distrazione nel doppiaggio di Ellison lo manda a terra. Comunque la stagione è grandiosa, con 16 podi su 18 gare. Mostro di continuità.

Cal Crutchlow, VOTO 5: Come buttare via un podio fantastico. Era secondo, e con quei 20 punti avrebbe superato Valentino Rossi in classifica Mondiale. Invece al 23mo giro si ritrova a terra, dopo una caduta alquanto strana. Stagione ricca di luci e ombre quella dell'inglese, pilota dai grandi numeri, ma quest'anno ha preso la paga dal compagno di squadra.

Valentino Rossi, VOTO 3: cosa dire... Parte dalla casella 11, dietro alla prima CRT. Al primo giro recupera tutto e va terzo. Poi ritarda il rientro e da qui inizia la discesa libera. Negli ultimi giri passeggia, arrivando decimo all'arrivo. Saluta la Ducati senza troppi rimpianti. Da martedì rinizia una nuova era sulla Yamaha. Sarà sempre lo stesso dopo questi due anni?

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