Sei Nazioni - Castrogiovanni: "Una battaglia, e l'abbiamo vinta noi"

Le reazioni dei protagonisti dopo la grande vittoria dell'Italrugby sulla Francia per 23-18 allo Stadio Olimpico di Roma. Sergio Parisse raggiante: "Meglio non poteva andare, è la vittoria di tutti quelli che hanno vestito questa maglia"

Jacques Brunel: "Non so se è la più bella partita dell'Italia, sicuramente lo è da quando sono arrivato. Contro la Francia era difficile, punteggio molto vicino, loro sono andati avanti, ma noi abbiamo avuto il coraggio e l'orgoglio per cambiare la fine della partita. Abbiamo avuto spirito, qualità di gioco, il possesso e alla fine è quasi normale che abbiamo vinto. Solo alla fine abbiamo capito che si poteva vincere. Ho avuto paura di perdere quasta partita che avevamo messo dalla nostra parte, come avevamo fatto con l'Australia. Il risultato è importante per la fiducia della squadra, oggi ne abbiamo guadagnato tanta. Ma tra cinque giorni si gioca ancora".

Luciano Orquera: "Sono molto contento per squadra e tifosi. Abbiamo battuto ancora una volta la Francia qui a Roma. Sono contento per i tifosi e per tutti noi. Dall'inizio volevamo vincere ed eravamo in partita, senza mollare mai. Siamo primi in classifica, è incredibile

Martin Castrogiovanni: "Non potevamo chiedere di cominciare meglio di così. E' stata una guerra, l'abbiamo vinta. Abbiamo battuto ancora una volta la Francia vice-campione del mondo, tutti hanno dato il 100%. Sta a noi non alzare troppo la testa, dobbiamo continuare come oggi e possiamo battere qualsiasi squadra, possiamo fare qualcosa di grande. Lunedì si lavora duro".

Sergio Parisse: "Meglio non poteva andare, è la vittoria di tutti quelli che hanno vestito questa maglia. Abbiamo vinto, dominando, mostrando un bel gioco. Sentivamo di potercela fare, e ce l'abbiamo fatta. La mia è una bella meta collettiva. Tutte le squadre ora ci rispetteranno. Con umiltà prepariamo la trasferta di Edimburgo, abbiamo un giorno in meno di loro di recupero".

Simone Favaro: "E' stata una settimana pressante, ora so cosa vuol dire battere la Francia. Con la Celtic League abbiamo più confidenza ad affrontare le partite con la nazionale. Prima partivo a mille, ora 80 minuti intensi sono più normali da affrontare".

Alessandro Zanni: "Un'emozione fortissima, sulle ultime mischie mi sembrava proprio la partita di due anni fa, ma per fortuna è andata bene e ci siamo meritati la vittoria. Con la Francia bisogna sempre alzare la pressione, soffrono però il gioco in velocità. Siamo riusciti a trovare gli spazi giusto al largo. Sono tornati in partita, ma li abbiamo contenuti bene. Dobbiamo migliorare ancora, ma la strada è giusta".

Giovanbattista Venditti: "Siamo contentissimi, abbiamo dato un senso alle settimane di lavoro molto dure. Abbiamo iniziato bene, tenuto duro sino alla fine. Andiamo con umiltà a proseguire il Torneo a Edimburgo. La difesa è stato uno dei nostri punti di forza, ci siamo accorti che non sapevano più dove andare, nonostante siano una squadra molto offensiva. A volte perdo un po' di focus, e me la prendo con me stesso, ma va bene così".

Leonardo Ghiarldini: "E' stata una bella vittoria perché li abbiamo dominati nell'arco degli 80 minuti nella mischia, in difesa, al gioco al piede. Il pubblico si è divertito, noi pure, siamo riusciti a tenere la palla tanto. Il Sei Nazioni è tosto e duro, anche dal punto di vista mentale. E' fondamentale lottare partita per partita. Se curiamo il nostro gioco, possiamo mettere in difficoltà qualsiasi squadra affrontiamo".

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