Sei Nazioni - Italia-Francia: azzurri tutti promossi!

Diamo i voti ai migliori in campo dell'Olimpico di Roma in occasione della vittoria storica con la Francia per 23-18. Impossibile bocciare qualche giocatore azzurro, è più semplice premiare i più positivi: Parisse, Castrogiovanni, Orquera e... il ct Brunel

La grande partita dell'Italia ci rimarrà negli occhi e nelle orecchie per molto tempo ancora, soprattutto per l'immensa prestazione di chi ha potuto rendere realtà il sogno di battere nuovamente la Francia a soli due anni di distanza dalla vittoria del Flaminio. Eppure i nostri ci sono riusciti. Grazie a chi? Ecco qui sotto chi è stato il migliore in campo a nostro avviso, tenendo presente che di bocciati questa settimana non vogliamo nemmeno sentire parlare.

10 A ORQUERA: Massimo voto per il nostro numero 10, che per una volta decide di mettere le mani sulla partita a tutto tondo, dimostrandosi l'uomo giusto al momento giusto. Entra con un grande assist nell'azione della prima meta per Parisse, è protagonista anche nella seconda segnatura di Castrogiovanni, con un off-load pazzesco per tempi e modalità d'esecuzione, e soprattutto è preciso ogni singola volta che viene chiamato a realizzare penalty, trasformazioni, drop e conversioni.

10 A BRUNEL: L'Italia gioca per vincere, e non più per fare solamente una bella figura, come succedeva fino a qualche tempo fa. Quella di oggi è stata sicuramente la migliore partita dell'Italia da quando sulla panchina c'è il ct francese, e non può essere solamente un caso. Durante la preparazione alla sfida con la Francia aveva preparato tutti i fondamentali in maniera minuziosa: a parte la touche, abbiamo dominato in ogni dove i nostri avversari, che forse, loro, non avevano dato abbastanza importanza alla nostra piccola e simpatica Italia. Ora se la ricorderanno per un bel po'...

9 A PARISSE: Il solito grande capitano coraggioso: è lui a sbloccare la partita dell'Olimpico con una meta che contribuisce subito a scaldare gli animi del pubblico dell'Olimpico e che rabbuia quelli dei francesi. Quando c'è da portare la croce, Sergio risponde presente, facendo il break che serve in mezzo al campo e dando sempre una mano ai compagni. Aveva detto che le sconfitte onorevoli non gli bastavano più, e allora ci ha pensato lui a trascinarci a una vittoria splendida.

9 A CASTROGIOVANNI: Se cercate uno che la partita la vive al 100% chiedetelo a lui. Fresco di trasferimento in Francia (passerà al Tolone), si presenta ai prossimi tifosi con una prestazione da "big". E' l'immagine del nostro rugby e lo è ancora di più questa sera grazie alla meta che ci permette di riagguantare la Francia sul 18-18, poi impreziosita dalla conversione di Orquera. "Non ci capisco niente di francese, ma è stata una guerra e l'abbiamo vinta". E' graziea a elementi come lui se l'Italia può guardare le altre nazionale dritte negli occhi.

3 A TUTTA LA FRANCIA: Ma come, questa non doveva essere la formazione indicata da tutti come la favorita alla vittoria finale del Sei Nazioni? L'Italia, indubbiamente inferiore da un punto di vista squisitamente tecnico, ha messo sotto questi Bleus, che hanno ricalcato il passo falso commesso dalla squadra già sconfitta in terra italica due anni fa. Una battuta d'arresto secca, netta e certamente inattesa da tutto il movimento transalpino che ora deve fare i conti con un Torneo già buttato dalla finestra alla prima giornata. Con le difficoltà evidenziate oggi, questa Francia non può andare lontano: gongoli pure l'Inghilterra, sogni l'Irlanda, ma anche Galles e Scozia si rimboccano le mani. La Francia vice-campione del mondo non è assolutamente una squadra imbattibile.

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