NBA - Fine dell'imbattibilità dei Knicks: vince Memphis

Arriva la prima sconfitta per New York, che perde di 10 punti. Risorgono invece i Lakers, che fanno una bella figura contro Phoenix. Overtime tra Portland e Houston e hanno la meglio i Blazers

MEMPHIS-NEW YORK 105-95

L'ultima imbattibile del campionato crolla. Dopo sei vittorie consecutive, arriva la prima sconfitta anche per New York, che si ritrova quindi ridimensionata a un livello più terreno rispetto ai turni precedenti. La vittoria va ai Grizzlies, che sfruttano bene il fattore campo e la grande produttività di Marc Gasol (24 punti con un 12/13 dalla lunetta) e Zach Randolph (20 punti e 15 rimbalzi). Dall'altra parte, Melo Anthony si riprende dopo la brutta prova del giovedì e mette a segno a sua volta 20 punti, ma è il resto della squadra a seguirlo poco e soprattutto nel terzo quarto i Knicks danno il peggio, incassando un parziale di 31-18. Nel secondo quarto si era vista qualche scintilla, con un tecnico per parte (Jerryd Bayless e J.R.Smith), ma poi nella seconda metà di gioco, per buona parte della gara, è un soliloquio dei padroni di casa, che raccolgono un buon margine di vantaggio, Nel finale gli ospiti crescono e Memphis cala un po' il ritmo, ma può permettersi di gestire il vantaggio e concedere agli avversari qualche passaggio in più dalla lunetta senza temere di perdere. settima vittoria di fila per i Grizzlies, detentori della miglior striscia di risultati positivi.

LA LAKERS-PHOENIX 114-102

Tornano a vincere i Lakers dopo le ultime sconfitte e le polemiche su Phil Jackson e l'ingaggio per la panchina di Mike D'Antoni. l'ex Olimpia - benché non sia fisicamente sul campo con i giocatori, ma segua la partita dallo spogliatoio a seguito di un intervento a un ginocchio - guida i gialloviola a una vittoria convincente su Phoenix, costruita sapientemente da un'ottima prestazione collettiva in cui spicca quella di Kobe Bryant, autore di 31 punti. Black Mamba, però, non è l'unico a far vedere grandi cose, perché Metta World Peace lo segue con 22 punti e sono due i giocatori in doppia doppia, Dwight Howard (18-12-0) e Pau Gasol (16-10-3). Con una squadra così ben orchestrata, è difficile per gli avversari offrire una resistenza adeguata, benché Goran Dragic non sfiguri coi suoi 22 punti. fino a metà del terzo quarto la gara è punto a punto, con vicendevoli sorpass, poi sarà fondamentale l'apporto del solito Bryant e di Jordan Hill per dare l'accelerata decisiva.

NEW ORLEANS-OKLAHOMA CITY 95-110

Vittoria esterna per OKC, che torna a vincere sul campo degli Hornets nel segno dei Kevin: sia Durant, sia Martin, infatti, mettono a segno 27 punti a testa, vincendosi praticamente mezza partita da soli. L'atra metà è frutto dell'opera di altri tre giocatori in doppia cifra (Ibaka 15, Sefolosha 11 e Westbrook doppia doppia 10-2-12). I Thunder dilagano per i primi tre quarti di gara: il gap continua a rasentare i 30 punti (il +30 era arrivato un chiusura di secondo quarto) e quando mancano 12' al termine gli ospiti sono avanti 94-67. Nel finale si possono quindi tirare i remi in barca, far entrare rinforzi più freschi e gestire il vantaggio: il parziale di 28-16 per gli Hornets è figlio soltanto di una tattica del risparmio comprensibile dopo aver accumulato un tale vantaggio.

PORTLAND-HOUSTON 119-117 OT

E' in questo match il top scorer della nottata NBA. La gara ovviamente è più lunga delle altre, perché si va all'overtime, ma Nicolas Batum è in grado di mettere a segno 35 punti (career high) e dall'altra parte Harden si difende a quota 29. La gara è sostanzialmente equilibrata: parte meglio Houston, c'è più o meno parità nel secondo quarto, cresce Portland nel terzo e nel quarto è di nuovo fuga e ripresa. Prova infatti a scappare via Houston, ma i Trail Blazers ritornano sotto e addirittura sorpassano gli avversari sul 111-108 grazie alle giocate di Lillard, quando mancano 17" alla sirena. Morris, però, mette a segno la tripla del pareggio quando mancano 10" e il tempo supplementare è inevitabile. E' punto a punto fino al 116-116, poi aldridge fa 1/2 dalla lunetta e piazza un altro tiro da due per il 119-116 a 36" dalla fine e dall'altra parte gli avversari replicano soltanto con un 1/2 negli ultimi liberi di Harden, quando non c'è più tempo per recuperare.

Gli altri risultati:

Philadelphia-Utah 99-93

Indiana-Dallas 103-83

Detroit-Orlando 106-110

Minnesota-Golden State 98-106

Sacramento-Atlanta 96-112

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