NBA - Gallinari, che bello sgambetto a Memphis

Finisce la striscia dei Grizzlies, grazie a una prestazione maiuscola del Gallo (26 punti e la tripla decisiva a 13" dal termine); gli Spurs vanno ko nuovamente contro i Clippers (92-87); Golden State batte Dallas all'overtime; Harden sta male e i Rockets perdono ancora (102-91 con i Jazz). Foto Ap/LaPresse

Memphis - Denver 92 - 97

Danilo Gallinari trova proprio la sera giusta per sbloccarsi, al tiro e mentalmente soprattutto: è dalla sua mano che arriva la maggior parte dei punti, 97, con cui i Nuggets mettono fine alla striscia di otto vittorie consecutive di una delle franchigie più "on-fire" dell'inizio stagione NBA. Il Gallo chiude con il suo season-high, 26 punti, condito da 5 rimbalzi, 3 assist, una rubata e una stoppata; ma soprattutto con la tripla che a 13 secondi dalla sirena, manda i titoli di coda. 34% dal campo, 21% dall'arco dei tre punti, rispettivamente con un 7/15 e un 2/6 che allontanano gli spettri di una stagione che era iniziata molto sottotono. "Ho solo provato ad essere aggressivo - dirà poi l'ex milanese - E' quello che il coach vuole da me per arrivare con più costanza nell'area piccola. Ho solo provato a fare questo". Continua a provare, Gallo: ti riesce bene. Il punto di forza di Danilo è stato anche dove Memphis ha peccato: "Non possiamo permetterci di non fare sforzi difensivamente e offensivamente - dice coach Lionel Hollins - Abbiamo lasciato 21 rimbalzi offensivi, 20 secondi tiri e tirato troppo tardi. Questa è la ricetta buona per essere battuti". Nonostante, i 22 di Rudy Gay e 16 di Marc Gasol e i 12 (con 13 rimbalzi) di Randolph.

San Antonio - LA Clippers 87 - 92

Gli Spurs mal digeriscono i Los Angeles Clippers: Chris Paul e compagni battono per la seconda volta in stagione San Antonio. Niente a che vedere con il 106-84 del 7 novembre, intendiamoci. Il match dell'AT&T Center è equilibrato, anche se gli ospiti scappano via fino al +10 prima di vedersi recuperare il vantaggio nel finale. Poi ci pensa CP, auotore di 19 punti, 8 assist e dell'immancabile jumper decisivo a 24"6 dalla fine, che dà il +4 ai Clippers. "Volevo quel tiro, non sapevo come avrei fatto, mi è bastato poco spazio - dice Paul - Mi piacciono quelle situazioni, quando serve il tiro della vittoria". Gary Neal sbaglia il seguente tentativo da tre e la partita va in archivio. Seconda sconfitta stagionale sul parquet di casa per gli Spurs, che hanno 20 punti e 14 rimbalzi da Tim Duncan, con Manu Ginobili e Tony Parker, fermi rispettivamente a quota 15 e 11.

Dallas - Golden State 101 - 105 d.t.s.

Eh sì, l'assenza di Dirk Nowitzki comincia a farsi sentire sul ruolino di marcia dei Mavs: nella notte si materializza la quinta sconfitta nelle ultime sette gare, anche se a Golden State serve un overtime per imporsi al l'American Airlines Center per 105-101. Se dobbiamo trovare un protagonista, ecco un Stephen Curry servito su un piatto d'argento: 20 punti dei suoi 31 totali arrivano tra quarto periodo e overtime, e il suo assist (l'ultimo di 9) a David Lee con 32"8 sul cronometro è un bel punto esclamativo. Soddisfatto coach Mark Jackson: "Complimenti a Stephen, ha guidato la squadra da vero leader nel momento in cui contava di più". O.J. Mayo segna 27 punti, inclusi tutti e 11 quelli messi a referto dai Mavericks nell'overtime; Kaman gli dà una mano con 18 punti e 17 rimbalzi. Dopo il 4-1 d'inizio stagione, la luce si è spenta per Dallas: serve Dirk.

Utah - Houston 102 - 91

Febbre e infezione respiratoria: "Houston, I think you got a problem". Se James Harden non sta bene, i Rockets non possono girare. All'EnergySolutions Arena di Salt Lake City, i Jazz mettono la freccia nel secondo quarto, aperto con un 13-0 che abbatterebbe un elefante, figuriamoci una squadra che deve giocare con il suo punto di riferimento "menomato". Il Barba chiude lontano dai suoi standard (26 punti di media) con 6 punti, 3 assist e 2 rimbalzi in 17 minuti d'agonia. Patrick Patterson prova a dare una mano, con il suo season-high di 19 punti, Jeremy Lin fa 13, ma arriva la terza sconfitta consecutiva per Houston. Un 102-91 che arriva dalla "flat-out defense", come spiega Marvin Williams, autore di un maiuscolo 3/3 da tre dalla panchina e di 12 punti totali; meglio di lui un'altra riserva, Gordon Hayward (15) e la coppia Al Jefferson-Randy Foye (14 per entrambi).

Atlanta - Orlando 81 - 72

Washington - Indiana 89 - 96

Charlotte - Milwaukee 102 - 98

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