NBA - I Lakers perdono ancora, Indiana batte Miami

Quarto stop consecutivo per i gialloviola che cadono anche a Houston nella serata in cui Steve Nash supera i 10.000 assist in carriera, Indiana surclassa i Miami Heat successi per Minnesota, Brooklyn e Milwaukee

Houston Rockets-LA Lakers 125-112

Nella serata in cui Steve Nash supera quota 10.000 assist nella Nba (entrando in club di assoluto elite che comprende quattro dei migliori playmaker della storia del gioco come John Stockton, Jason Kidd, Mark Jackson e Magic Johnson) i Lakers registrano la quarta sconfitta consecutiva contro i caldissimi Houston Rockets giunti alla quinta vittoria di fila. Un successo in rimonta quello dei texani che, dopo un primo tempo sostanzialmente equilibrato, mettono la freccia nel terzo quarto quando scappano via con un parziale di 38-26 propiziato dai canestri del solito James Harden (31 punti con 11 su 19 al tiro a cui aggiunge 9 assist e 6 assist), di Chandler Parsons (20 punti con 8/13 al tiro) e di Jeremy Lin (19 punti ed 8 assist). Nel quarto quarto LA, che ha dovuto rinunciare ancora una volta agli infortunati Gasol, Howard e Hill, prova ad abbozzare una reazione ma, nonostante il season high di 24 punti di World Peace, non riescono a rientrare contro Houston che addirittura allunga arrivando a toccare il +13 finale. "E' molto difficile essere contenti dopo questa sconfitta - racconta a fine partita Nash, autore di 16 punti e 10 assist - però se mi guardo indietro questa è l'ennesima testimonianza che ho avuto una carriera ricca di soddisfazioni. Detto questo, il record è l'ultima cosa che a cui penso in questo momento sono concentrato a trovare una via di uscita da questo pessimo momento".

Indiana Pacers-Miami Heat 87-77

Paul George leva per una sera il proscenio a LeBron James e con una splendida partita sui due lati del campo trascina Indiana al successo sui Miami Heat. La guardia ala dei Pacers segna 29 punti, cattura 11 rimbalzi e soprattutto difende alla grande su LBJ, che si ferma a 22 punti con 10 assist e 7 rimbalzi, e nel quarto quarto su Dwyane Wade che segna 22 punti nel primo tempo ma solamente otto nella seconda parte di gara. Per Indiana, che domina sotto le plance arrivando a catturare 19 rimbalzi in più rispetto a Miami (55 a 36), si tratta dell'ottavo successo consecutivo alla Conseco Fieldhouse mentre per gli Heat si tratta del secondo stop dall'inizio del 2013.

Philadelphia 76'ers-Brooklyn Nets 89-109

La cura PJ Carlesimo continua a fare molto bene ai Brooklyn Nets che strapazzano i 76’ers al Wachovia Center ottenendo il sesto successo nelle ultime sette gare. Ottima prova di collettivo quella dei Nets che mandano cinque uomini in doppia cifra (Williams 22 punti, Blatche 20, Johnson 15, Lopez 13 e Wallace 11) e stravincono il confronto a rimbalzo grazie all’incredibile Reggie Evans che in 26 minuti di utilizzo cattura 23 rimbalzi, riscrivendo il nuovo personale career high. A Philadelphia per evitare la sconfitta non bastano i 19 punti con 8 assist del solito Jrue Holiday.

Milwaukee Bucks-Phoenix Suns 108-99

La cura PJ Carlesimo continua a fare molto bene ai Brooklyn Nets che strapazzano i 76’ers al Wachovia Center ottenendo il sesto successo nelle ultime sette gare. Ottima prova di collettivo quella dei Nets che mandano cinque uomini in doppia cifra (Williams 22 punti, Blatche 20, Johnson 15, Lopez 13 e Wallace 11) e stravincono il confronto a rimbalzo grazie all’incredibile Reggie Evans che in 26 minuti di utilizzo cattura 23 rimbalzi, riscrivendo il nuovo personale career high. A Philadelphia per evitare la sconfitta non bastano i 19 punti con 8 assist del solito Jrue Holiday.

Minnesota Twolves-Atlanta Hawks 108-103

Nonostante l’assenza di Kevin Love Minnesota trova un successo fondamentale al Target Center contro una delle forme più in forma del momento, gli Atlanta Hawks. A trascinare i Twolves al successo è ancora una volta il centro Nicola Pekovic autore di una doppia doppia da 25 punti e 18 rimbalzi che guida una pattuglia di cinque uomini in doppia cifra (Kirilenko 21, Shved 15, Williams 17 e Ridnour 10). Il canestro della staffa però lo segna Dontae Cunningham che, con 15 secondi sul cronometro, realizza un jumper dai 6 metri che chiude la gara e consegna a Minnesota la vittoria stagionale numero 16.

* * * * *

Tutte le news di sport sono disponibili 24 ore al giorno anche via Facebook e Twitter sulle pagine ufficiali di Eurosport