NBA - I Lakers risorgono coi Warriors, Knicks ancora ok

Dopo la cacciata di Mike Brown LA dà una prova di orgoglio demolendo Golden State, Gallinari fa solo 5 punti ma Denver vince la terza in fila, Phila batte Boston. I Knicks vincono la quarta partita in fila surclassando Dallas. Miami espugna il parquet di Dallas, OKC vince facile con Detroit. Successi per Milwaukee, Brooklyn, Memphis, New Orleans, Minnesota, Phoenix e San Antonio

LA Lakers-Golden State Warriors 101-77

In attesa di scoprire se sarà davvero il maestro Zen, Phil Jackson, a cogliere l’eredità di Mike Brown e risedersi nuovamente sulla panchina di Los Angeles oppure se la scelta ricadrà su D’Antoni, Brian Shaw o Jerry Sloan I gialloviola sono tornati a vincere. Guidati in panchina dall’assistente veterano Bernie Bickerstaff LA batte un colpo togliendosi un po’ di polvere e sbrigando facilmente la pratica Golden State Warriors. Una bella risposta quella di Kobe Bryant e compagni, a poche ore dall’esonero del capo allenatore, che hanno controllato il match dal primo all’ultimo minuto sfruttando bene i mis match in campo, dominando a rimbalzo (58 a 47 il bilancio a favore di LA) e mandando cinque uomini in doppia cifra fra cui anche i due panchinari Darius Morris (career high da 10 punti con 3/7 e 2/3 per la point guard al primo anno) e Jordan Hill (autore di 14 punti con 5/5 al tiro). A trascinare i Lakers al secondo successo stagionale però sono stati i due uomini della vecchia guardia: Kobe Bryant (che sfiora la tripla doppia con 27 punti, 9 rimbalzi e 7 assist) e Pau Gasol (autore di una doppia doppia da 14 punti e 16 rimbalzi). Al di là del successo nella città degli Angeli impazza il toto allenatore: il pubblico non ha dubbi e durante la partita ha intonato il coro “We want Phil”, un nome che sarebbe di assoluto gradimento anche di Kobe Bryant: “Sapete tutti la stima e il rapporto che mi lega a Jackson. Conoscendolo un po’ penso che l’unico dubbio che potrebbe avere è quello della salute. Lui è un perfezionista ma se i problemi alla schiena sono superati ed è convinto di potersi rituffare al 100% e dare quello che chiede a se stesso, allora penso che potrebbe essere interessato ad un ritorno sulla nostra panchina”. Kobe la sua chiamata a Jackson l’ha fatta, il maestro Zen risponderà alla chiamata alle armi?

Denver Nuggets-Utah Jazz 104-84

Continua l’inizio di stagione a marce basse di Danilo Gallinari che tira con un pessimo 2/11 al tiro e chiude la gara con Utah con 5 punti, 6 rimbalzi e 4 assist: nonostante l’apporto misero dell’azzurro Denver trova il terzo successo consecutivo al Pepsi Center asfaltando i Jazz con la solita prova di squadra, il consueto apporto dalla panchina (in particolare di Corey Brewer autore di 20 punti in 20’ uscendo dal pino). I Nuggets dominano a rimbalzo con Mozgov (15 punti e 10 rimbalzi) e Faried (18 punti e 10 rimbalzi) a fare il bello e il cattivo tempo in vernice e non lasciano scampo ai mormoni che hanno 46 punti dalla panchina ma tirano con un modestissimo 37% dal campo e un raccapricciante 4/23 da 3 punti.

New York Knicks-Dallas Mavs 104-94

Senza Amare Stoudemire I New York Knicks continuano a volare e si confermano l’unica squadra senza sconfitte della Lega andando a cogliere la quarta vittoria consecutiva contro i Dallas Mavs che restano in partita ma si devono arrendere alla difesa di NY nel finale di partita e allo strapotere di Carmelo Anthony che segna 31 punti (19 nel solo primo tempo) con 7 rimbalzi e fa esultare ancora una volta il pubblico del Madison. Ad aiutare Melo a trascinare i Knicks al successo ci hanno pensato un caldissimo JR Smith autore di 22 punti in uscita dalla panchina con 3/3 da tre punti, il sempre ottimo Ronnie Brewer che sfiora la doppia doppia con 13 punti ed 8 rimbalzi e l’ex di turno Tyson Chandler (autore di 11 punti e 9 rimbalzi). A Dallas, ancora privi di Nowitzki, non bastano i 23 punti di OJ Mayo.

Boston Celtics-Philadelphia 76’ers 100-106

Nella rivincita della semifinale di conference dello scorso anno Philadelphia si prende la rivincita sui Celtics espugnando il TD Garden grazie ad una splendida serata al tiro (i 76’ers hanno chiuso con il 49% da due punti e un ottimo 7/13 da 3 punti) ed all’apporto della coppia Turner (autore di 25 punti con 11 rimbalzi e 4 asssist) e Jrue Holiday (che vince il duello con Rajon Rondo chiudendo la gara con 21 punti e 14 assist). Ai biancoverdi per avere ragione di Philly non basta una partita da 20 assist e 14 punti di Rondo, e i 43 punti della premiata ditta Pierce-Garnett.

Atlanta Hawks-Miami Heat 89-95

LeBron James gioca una partita di rara completezza e trascina gli Heat (privi di Wade) ad Atlanta regalando il quinto successo stagionale ai suoi Miami Heat. King James sfiora la tripla doppia con 21 punti, 11 rimbalzi e 9 assist ed è decisivo nel finale quando prima smarca Ray Allen (17 punti in uscita dalla panchina) a 1’23” per il 91-89 e poi sigilla la vittoria segnando il jumper dai 5 metri per il 93-89. Ad Ad Atlanta non basta spedire quattro/quinti del quintetto base in doppia cifra per spuntarla contro i campioni in carica Nba.

Minnesota Timberwolves-Indiana Pacers 96-94

Si confermano una delle sqaudre più calde di questo avvio di stagione i Minnesota Twolves che vincono la quarta partita in cinque gare grazie a un grandissimo apporto della panchina (48 punti con Budinger, Shved e Cunningham in doppia cifra) e alla solida partita dei lunghi Pekovic e Williams. Finale al cardiopalma: George Hill (autore di 29 punti) con 3 secondi e 4 decimi con una gran tripla ma ad evitare l’overtime e a far esplodere il Target Center è Budinger che con un canestro da 2 punti a 8 decimi di secondo dalla fine sigilla il successo dei TWolves.

Gli altri risultati

Washington Wizards-Milwaukee Bucks 91-101

Orlando Magic-Brooklyn Nets 68-107

Memphis Grizzlies-Houston Rockets 93-85

New Orleans Hornets-Charlotte Bobcats 107-90

OKC Thunder-Detroit Pistons 105-94

Phoenix Suns-Cleveland Cavs 107-105

Sacramento Kings-San Antonio Spurs 86-97

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