NBA - Miami supera Denver, sgambetto Knicks agli Spurs

Buona prova di Gallinari e soci, ma LeBron James è incontenibile; nonostante la vittoria, serata da dimenticare per Melo Anthony che in 41' minuti fa solo 9 punti. Nella terza partita, vittoria dei Nets su Boston e ottima prova del dinamico duo Lopez-Williams

DENVER-MIAMI 98-93

Non è una vittoria schiacciante quella di Miami in casa dei Nuggets, ma per vincere basta un solo punto, quindi gli Heat possono essere contenti così. Danilo Gallinari mette a segno 13 punti e nel complesso la sua squadra gira bene (Miller fa 19 punti e Faried segna in tabellino 16 punti e ben 20 rimbalzi), ma non è sufficiente a contrastare i campioni in carica guidati da LeBron James carico e propositivo (27-7-12). Wade è fuori per una distorsione a una caviglia, ma non importa: gli Heat sono sempre avanti e alla fine del terzo quarto chiudono in vantaggio di 13 punti. Nel finale possono permettersi di mollare, incassando un parziale di 27-19 che a 6' dal termine riporta pericolosamente i Nuggets a -1, ma come al solito ci pensa il Prescelto a rimettere a posto le cose e ad allontanare il pericolo (6 punti nel finale sono suoi).

SAN ANTONIO-NEW YORK 100-104

Sesta vittoria consecutiva per New York, unica franchigia che resta a punteggio pieno; la vittoria è ancora più prestigiosa se si pensa che a farne le spese è San Antonio, una delle squadre più informa di questo avvio di campionato. La gara è equilibrata e combattuta, con diversi sorpassi nel punteggio e un quarto quarto entusiasmante: dopo essere stati avanti fino a poco più di un minuti dalla fine, gli Spurs si fanno riprendere e poi superare nel finale: è J.R. Smith a dare il la con la tripla che vale il 97-95 per gli ospiti e da lì è un inseguimento ai Knicks senza frutto: non basta nemmeno la bomba di Leonard a 5" dalla sirena a ripareggiare i conti e far scattare l'overtime. Il migliore degli Spurs è sempre Tony Parker (19-6-12), mentre dall'altra parte del campo è notte fonda per Carmelo Anthony, che in 41' di gioco fa solo 9 punti con percentuali di tiro che lasciano perplessi (3/12 da 2, 0/2 dall'arco e 3/4 dalla lunetta). Meno male che ci pensa Raymond Felton (25-3-7), prolificamente aiutato dal già citato Smith (17-5-2) e da Tyson Chandler (13-11-0).

BROOKLYN-BOSTON 102-97

Tengono il passo dei cugini Knicks i Nets, che in casa sconfiggono i Celtics per il quarto successo di fila.A spiccare sono le prove di Deron Williams (24-3-8 nonostante un infortunio a una caviglia all'inizio della partita) e Brook Lopez (24-6-0), mentre Boston sente inevitabilmente la mancanza di Rajon Rondo. E' determinante la grinta dei Nets nel quarto quarto: sotto di 3 all'inizio dell'ultima frazione di gioco, riescono a riportarsi sull'85-85 a 6' dalla fine. Da lì si prosegue punto a punto fino alla fine, ma nel finale sono determinanti le giocate di Johnson per costruire quel minimo di margine che vale la vittoria.

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