NBA - Portland mette al tappeto Miami

Delusione anche a livello personale per LeBron James che per la prima volta nelle ultime 55 partite non ha superato quota 20 punti. Indiana batte anche New York priva però di Carmelo Anthony, mentre Dallas si rialza e passa all'overtime contro Sacramento

PORTLAND TRAIL BLAZERS-MIAMI HEAT 92-90

Niente da fare per i campioni in carica. Al Rose Garden decide tutto una tripla di Wesley Matthews a 26’’9 dalla fine, il colpo che porta avanti i Trail Blazers e regala a Portland la nona vittoria consecutiva in casa, la quarta complessiva. Una notizia di per sé importante, almeno quanto quella statistica.

LeBron James, infatti, è stato tenuto a bada più che bene dalla difesa di casa e, dopo 54 partite, non è riuscito a superare quota 20 punti. Per il “prescelto” si è trattata di una serata da 15 punti, 10 rimbalzi e 9 assist in 43’ di gioco.

Una vittoria buttata per Miami che ha condotto anche di 13 punti (52-39 il vantaggio all’intervallo lungo) ed è stata agganciata da un layup di Nicolas Batum a 4’03 dalla fine per l’82 pari. Da lì inizia una battaglia che vede gli Heat tornare avanti di tre (87-84) con una tripla di Chris Bosh (29 punti per lui) a poco meno di due minuti dalla fine, riequilibrato da due triple di Matthews e da un tiro libero di LaMarcus Aldridge per il successo finale di Portland.

Portland: Aldridge 20 punti, Batum 28, Hickson 8, Lillard 10, Matthews 18, Freeland 0, Jeffries 0, Babbitt 0, Price 5, Pavlovic 3.

Miami: Haslem 0, James 15, Bosh 29, Chalmers 2, Wade 18, Miller 5, Anthony 0, Cole 6, Allen 15.

SACRAMENTO KINGS-DALLAS MAVERICKS 112-117 (OT)

Gara palpitante alla Sleep Train Arena, dove i Kings vedono il traguardo prima che a frenarli non sia il loro top-scorer. DeMarcus Cousins, infatti, viene cacciato all’overtime per un colpo proibito a Vince Carter, sesto fallo personale per lui. E la sfida gira a favore di Dallas, che mette fine a una serie di quattro sconfitte consecutive, primo successo nelle ultime dieci partite per i Mavs.

Terzo match di fila letteralmente buttato da Sacramento, che paga soprattutto per il 5 su 21 da tre e una mancanza di peso sotto canestro (52 rimbalzi per Dallas, 41 per i californiani).

Sacramento: Thompson 6, Salmons 11, Garcia 13, Cousins 29, Thomas 18, Robinson 2, Johnson 4, Hayes 0, Fredette 5, Evans 20, Brooks 4, Thorton 0.

Dallas: Nowitzki 17, Marion 19, Kaman 6, Collison 11, Mayo 24, Brand 4, Crowder 5, B. James 4, Beaubois 0, M. James 2, Jones 2, Carter 23.

INDIANA PACERS-NEW YORK KNICKS 81-76

Dopo aver battuto Miami, Indiana si conferma anche contro i Knicks, privi però di Carmelo Anthony, squalificato per un turno dopo il confronto teso con Kevin Garnett. Paul George segna 7 dei suoi 25 punti nel quarto quarto, quando i Pacers prendono il largo con un decisivo 13-0.

Per Indiana arriva così il 12esimo successo nelle ultime 15 uscite, ma è logico che sulla loro impresa abbia avuto un certo peso anche l’assenza di Anthony, senza il quale i Knicks hanno ottenuto il “season-low” di punti segnati, con soltanto il 34,8% dal campo e il 20% da tre.

Volano i Pacers, al nono successo consecutivo in casa (la serie più lunga dal 2002/03) garantito ancora una volta da una difesa magistrale.

Indiana: West 6, George 24, Hibbert 4, Hill 6, Stephenson 9, Hansbrough 6, Pendergraph 6, Green 7, Mahinmi 13, Augustin 0.

New York: Brewer 0, Copeland 8, Camby 7, Chandler 12, Kidd 8, Stoudermire 9, Thomas 4, Novak 3, Prigioni 0, Smith 25.

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