NBA - Spurs polemici e ko; il Gallo ne fa 20

San Antonio va a Miami (e perde 105-100) senza quattro titolari per le troppe trasferte ravvicinate; i Nuggets perdono 106-105 contro i Golden State Warriors, la tripla sul finale di Iguodala allo scadere non vale. Arriva la sospensione per Rondo: fuori due partite per la rissa coi Nets

MIAMI HEATS-SAN ANTONIO SPURS 105-100

C'era aria di guai all'AmericanAirlines Arena, soprattutto quando si viene a conoscenza della decisione di Gregg Popovich di mandare a casa quattro giocatori del quintetto titolare, Tim Duncan, Manu Ginobili, Danny Green e Parker, dopo la gara vinta dagli Spurs ad Orlando (110-89). "E' stata una decisione per il bene della squadra - aveva spiegato il coach di San Antonio - una scelta impopolare, ma saggia". E che quasi paga, visto il risultato a Miami...

Alla fine San Antonio, che giocava la sesta gara di fila in trasferta (la quarta in cinque giorni), perde, ma perde di pochissimo (105-100), grazie alla bomba di classe di Ray Allen: senza quattro titolari e due infortunati (Kawhi Leonard, Stephen Jackson) il Pop aveva di fatto solo nove giocatori a disposizione. E così a far bella figura sono Français Nando de Colo, autore di 15 punti, 6 rimbalzi e 5 assist e di una tripla che aveva messo i suoi avanti di 7 (92-85) a 5' dalla fine.

In casa però gli Heat hanno qualcosa in più e nel finale mettono insieme un parziale di 20-8, culminato appunto dalla tripla di "He got game": 20 i suoi punti, secondo solamente a LeBron James, che ne segna 23 (con 9 rimbalzi, 7 assist e 4 rubate), ma che rischia di "deragliare" appena prima di servire Allen. Dwyane Wade ne aggiunge 19, Chris Bosh altri 18 con 12 rimbalzi, e Miami vola sul 7-0 in casa.

Intanto la polemica monta: David Stern ha presentato un comunicato di "scuse a tutti i tifosi dell'Nba" e annunciato "sanzioni sostanziali prossimanmente", aggiungendo che si tratta di una "decisione inaccettabile da parte dei San Antonio Spurs".

GOLDEN STATE WARRIORS-DENVER NUGGETS 106-105

Ci vogliono ben quattro replay per capire che la tripla di Andre Iguodala arriva dopo la sirena e che quindi all'ORACLE Arena di Oakland la vittoria va ai Golden State Warriors, per 106-105. Lo stesso Iguo aveva anche avuto la chance di pareggiare il match con tre liberi in precedenza, ma aveva mancato l'ultimo con 3.4 secondi da giocare. Poi la gran tripla, l'attesa e alla fine la delusione; anche di Danilo Gallinari, autore di una bella prova, condita da 20 punti in 35 minuti con 6/12 al tiro (3/5 da tre), 9 rimbalzi, 1 assist e 1 palla rubata.

Golden State passa per la prima volta in tre partite contro Denver grazie all'ottima vena di David Lee, autore del suo season-high con 31 punti e un gran 13/15 al tiro. Klay Thompson, 21 punti, e Stephen Curry, 20 e 10 assist, gli danno una mano e così i Warriors vanno a 9-6 nella stagione, vincendo la quarta delle ultime cinque gare.

Dall'altra parte, oltre ai 20 del Gallo e ai 22 di Iguodala, solo Ty Lawson riesce ad emergere, con 17 punti e 9 assistenze. Ma i Nuggets non evitano la seconda sconfitta in fila, la numero 8 in stagione.

RONDO SOSPESO PER DUE PARTITE – Rajon paga cara la bagarre avvenuta durante la sconfitta dei Boston Celtics a Brooklyn (95-83): due gare di sospensione per aver iniziato la rissa in cui ha preso parte anche Kris Humphries e che ha portato a tre espulsioni e sei falli tecnici individuali.

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